Pollica entra tra gli “Eroi del Cibo” della FAO. Il riconoscimento internazionale valorizza la comunità cilentana come custode della Dieta Mediterranea e arriva in un momento particolarmente significativo, mentre a New York si svolgono gli appuntamenti legati alla settimana di alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’annuncio è stato dato a New York dal vicedirettore generale della FAO Maurizio Martina, nel corso della conferenza Food for Health – Food for Earth, organizzata alla New York University dal Future Food Institute.
Il riconoscimento della FAO riguarda l’intera comunità di Pollica e non una singola persona. Pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e istituzioni sono indicati come parte di una comunità che, attraverso pratiche quotidiane, conoscenze e tradizioni tramandate nel tempo, continua a custodire e rendere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.
Per Pollica si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo. Il territorio cilentano è infatti profondamente legato alla storia degli studi sulla Dieta Mediterranea. Proprio a Pollica Ancel e Margaret Keys, i ricercatori statunitensi considerati tra i pionieri degli studi sul modello alimentare mediterraneo, trascorsero lunghi periodi della loro vita e delle loro ricerche. La Dieta Mediterranea, però, non viene considerata soltanto come un modello alimentare. Il suo valore comprende il rapporto tra cibo e salute, biodiversità e territorio, cultura e conoscenza, relazioni umane e senso di appartenenza. È proprio questa dimensione complessiva ad aver contribuito a rendere Pollica un punto di riferimento internazionale.
«Il riconoscimento ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità», ha dichiarato il sindaco di Pollica Stefano Pisani. La comunità cilentana è stata inoltre protagonista a New York di Convivium, iniziativa promossa dal Future Food Institute insieme al Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica. Nel cuore dell’East Village, la tavola è diventata uno spazio di incontro, dialogo e confronto internazionale, con il cibo utilizzato come strumento di diplomazia e occasione per affrontare temi che riguardano il futuro del pianeta.
Salute pubblica, sistemi alimentari, acqua, clima, biodiversità, cultura e pace sono alcuni degli argomenti al centro delle iniziative. Un modo per portare l’esperienza di Pollica e del Cilento oltre i confini del territorio e trasformare la cultura del convivio in uno strumento di dialogo. Per Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, l’esperienza di Pollica dimostra come un territorio possa diventare un laboratorio di trasformazione e come un patrimonio profondamente locale possa parlare a una dimensione internazionale.
Il riconoscimento della FAO rappresenta così un nuovo importante momento di visibilità internazionale per Pollica e per il Cilento. Una comunità che continua a custodire un patrimonio fatto di alimentazione, tradizioni, territorio e relazioni sociali e che, attraverso la propria esperienza, contribuisce a mantenere viva la cultura della Dieta Mediterranea.Il riconoscimento arriva inoltre in un anno particolarmente importante. Il prossimo 16 novembre 2026 sarà celebrata per la prima volta la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, un appuntamento che porterà nuovamente l’attenzione internazionale su un patrimonio culturale che ha nel Cilento e in Pollica uno dei suoi luoghi simbolo.
Da Pollica a New York, dunque, il racconto della Dieta Mediterranea continua a partire dalle persone e dalla comunità che ogni giorno la custodiscono.






