Ma accanto all’entusiasmo è necessario fare chiarezza sulle condizioni che accompagneranno questa nuova fase: sostenibilità dei collegamenti, utilizzo delle risorse pubbliche e completamento delle infrastrutture. Secondo quanto annunciato dall’amministratore delegato di GESAC, Roberto Barbieri, la compagnia tornerà a collegare lo scalo con mercati internazionali come Londra, Parigi e la Svizzera. Restano tuttavia da conoscere i dettagli definitivi delle rotte, le frequenze e il calendario operativo.
Promozione turistica: 1,5 milioni di euro per easyJet
Un elemento merita particolare attenzione. La Camera di Commercio di Salerno ha previsto un programma da 2 milioni di euro per servizi pubblicitari e di marketing legati alla destinazione «Salerno&Cilento: Essenza Mediterranea». Tre lotti, per un valore massimo complessivo di circa 1,5 milioni di euro, sono stati aggiudicati a easyJet, secondo gli atti richiamati nell’articolo, è importante precisare che si tratta di servizi promozionali, non di un acquisto diretto di voli, e che il valore massimo dell’accordo non coincide necessariamente con somme già erogate. La questione, dunque, non è contestare gli investimenti nella promozione turistica, ma capire quali risultati produrranno. Quanti passeggeri aggiuntivi saranno intercettati? Quali ricadute ci saranno per le strutture ricettive e le imprese del Cilento? E come verrà misurata l’efficacia delle campagne?
Il Cilento è anche un bacino di passeggeri
Lo sviluppo dello scalo non dovrebbe essere valutato esclusivamente in funzione dei flussi turistici. Il territorio esprime anche esigenze di mobilità legate al lavoro, allo studio, ai rapporti familiari e ai collegamenti con le comunità cilentane emigrate all’estero. Il mercato svizzero, in particolare, potrebbe intercettare una domanda legata ai rapporti tra le famiglie rimaste nel Cilento e quelle trasferitesi in Confederazione. Si tratta, però, di un potenziale da verificare attraverso dati sui viaggi e sulle abitudini dei passeggeri, non di una domanda automaticamente garantita.
Lo studio Nomisma del 2025, dedicato al ruolo dell’aeroporto nello sviluppo territoriale, individua un bacino potenziale di oltre 2,6 milioni di residenti raggiungibili in 60 minuti d’auto e di oltre 5,3 milioni entro 90 minuti. Numeri rilevanti, che non equivalgono tuttavia al numero di persone effettivamente disposte a utilizzare lo scalo, per costruire una strategia efficace servono analisi delle destinazioni più richieste, dei passeggeri che oggi utilizzano Napoli o altri aeroporti e dei collegamenti realmente competitivi per tempi e costi.
La nuova aerostazione resta un nodo centrale
L’accessibilità è fondamentale, ma non può essere l’unico tema del confronto sul futuro dello scalo, il prolungamento della metropolitana di Salerno verso Pontecagnano Aeroporto è un’opera già avviata, con una realizzazione prevista per fasi e il completamento indicato nel 2028 nella programmazione di RFI. Sul fronte aeroportuale, GESAC ha inoltre avviato procedure per interventi relativi alla viabilità e ai parcheggi.
Resta da chiarire lo stato aggiornato della nuova aerostazione destinata al traffico commerciale. Nel 2024, in occasione dell’annuncio delle prime rotte easyJet, GESAC indicava il nuovo terminal tra gli interventi della seconda fase del piano di sviluppo, con previsione di realizzazione nel 2026. È quindi legittimo chiedere quale sia oggi il cronoprogramma effettivo, quali passaggi siano stati completati e quando potranno iniziare o concludersi i lavori. Il terminal commerciale non va confuso con quello di aviazione generale: sono infrastrutture differenti, con funzioni diverse.
Una buona notizia, ma servono risultati misurabili
Il ritorno di easyJet può contribuire a rafforzare i collegamenti internazionali e a offrire nuove opportunità a Salerno e al Cilento. Il lavoro svolto da GESAC per sviluppare il network aeroportuale merita di essere valutato insieme ai risultati raggiunti e agli obiettivi ancora da conseguire. Proprio per questo è necessario mantenere alta l’attenzione. Le rotte devono consolidarsi, gli investimenti promozionali produrre benefici verificabili e le infrastrutture procedere secondo programmi chiari.
Per il Cilento, inoltre, la sfida è trasformare la vicinanza geografica allo scalo in un vantaggio concreto, attraverso collegamenti terrestri efficienti e una strategia capace di valorizzare non soltanto la stagione estiva, ma anche le esigenze di mobilità dei residenti, sostenere l’aeroporto di Salerno significa credere nelle sue potenzialità, ma anche chiedere trasparenza, tempi certi e risultati. Perché lo sviluppo non si misura soltanto dagli annunci: si misura dai collegamenti che funzionano e dai benefici che arrivano davvero al territorio.





