Con l’arrivo dell’orario estivo per l’ aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi si sancisce l’opeartività a tutto tondo del secondo scalo campano dopo l’apertura dell’11 luglio 2024. La nuova stagione ha preso avvio il 30 marzo scorso con il nuovo collegamento per Vienna, cui ha fatto seguito l’introduzione della rotta per Bruxelles Charleroi. L’offerta si amplierà gradualmente fino a raggiungere un totale di 18 destinazioni di linea durante il periodo estivo. Di queste, 13 sono internazionali: Barcellona, Berlino, Bruxelles Charleroi, Bucarest, Ginevra, Lione, Londra Gatwick, Londra Stansted, Marsiglia, Nantes, Parigi Orly, Tirana e Vienna.
Con 13 tratte internazionali rispetto alle 7 dell’estate scorsa, l’Aeroporto, a meno di un anno dall’apertura, vede quasi raddoppiato il segmento internazionale con collegamenti per 7 capitali europee (Berlino, Bruxelles, Bucarest, Londra, Parigi, Tirana, Vienna). Anche il numero di compagnie aeree presenti a Salerno registra un segno più di qualità, grazie all’ingresso di British Airways che, a partire dal prossimo 22 maggio, offrirà 3 frequenze settimanali per Londra Gatwick, e di Vueling, che collegherà Salerno con Parigi e Barcellona a partire, rispettivamente, dal 20 giugno e dal 3 luglio.
Sale così a 6 il numero di vettori che offrono collegamenti diretti: British Airways e le principali low cost europee easyJet, Ryanair, Volotea, Vueling e Wizz Air. “È un risultato straordinario per uno scalo operativo da meno di un anno – commenta Roberto Barbieri, amministratore delegato della società di gestione, Gesac -. La nostra credibilità rappresenta un vantaggio strategico che ci permette di fungere da prezioso anello di congiunzione con le compagnie aeree, grazie alla gestione integrata degli scali di Napoli e Salerno.
Il notevole ampliamento del network, combinato con strategie mirate di marketing territoriale e il miglioramento dell’accessibilità allo scalo, porterà ad un incremento del traffico passeggeri, dando un forte impulso all’intero settore turistico regionale e aprendo nuove prospettive di sviluppo per mete di grande pregio ancora poco conosciute sui mercati internazionali”.

