Un piano di investimenti da 3 miliardi di euro, una stretta nei confronti delle imprese che non completano le opere affidate e una nuova visione di sviluppo turistico per il litorale cittadino. Sono questi i punti cardine della prima uscita pubblica di Vincenzo De Luca dopo il ritorno alla guida del Comune di Salerno. L’occasione è stata il convegno “Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico e locale: semplificazione e incentivi”, promosso dal Consorzio ASI Salerno presieduto da Antonio Visconti, appuntamento dedicato alle opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali e alle prospettive di crescita del Mezzogiorno. Nel corso del suo intervento, De Luca ha inviato un messaggio chiaro alle aziende impegnate nei lavori pubblici sul territorio comunale. «Le società che intervengono e lasciano incompiuti i lavori non opereranno più a Salerno», ha affermato il sindaco, annunciando di fatto una politica di tolleranza zero nei confronti delle imprese che non rispettano gli impegni assunti con l’amministrazione.
Una presa di posizione che punta ad accelerare il completamento delle opere pubbliche e a evitare il ripetersi di situazioni che negli ultimi anni hanno rallentato interventi strategici per la città. L’annuncio del piano da 3 miliardi di euro si inserisce in una strategia più ampia che vede Salerno al centro delle politiche di sviluppo infrastrutturale e produttivo della Campania. La cifra richiama anche il volume di investimenti che negli ultimi anni le ZES campane hanno contribuito a sbloccare. Già nel 2024, infatti, De Luca aveva rivendicato il ruolo della Zona Economica Speciale della Campania, sottolineando come il sistema avesse favorito oltre 3 miliardi di euro di investimenti e migliaia di nuovi posti di lavoro.
Le ZES rappresentano oggi uno degli strumenti principali per attrarre capitali, semplificare le procedure amministrative e favorire nuovi insediamenti produttivi. Secondo i dati illustrati durante il convegno, il Sud Italia ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita degli investimenti e dell’occupazione superiori rispetto al resto del Paese, grazie anche agli incentivi e alle agevolazioni connesse a queste aree speciali, la strategia delineata da De Luca poggia su un sistema infrastrutturale che negli ultimi anni ha registrato importanti investimenti.
Tra gli asset ritenuti decisivi figurano l’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, il porto commerciale e turistico, la metropolitana e i collegamenti stradali verso le aree industriali. Per la Campania, infatti, sono stati destinati centinaia di milioni di euro per migliorare l’accessibilità aeroportuale, portuale e ferroviaria, con particolare attenzione all’area salernitana, lo stesso De Luca ha più volte definito l’aeroporto una vera e propria “rivoluzione economica” per l’intero territorio, stimando una crescita significativa dei flussi turistici e degli investimenti nei prossimi anni.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento del sindaco riguarda il futuro della fascia costiera compresa tra l’aeroporto e Marina d’Arechi. Durante la campagna elettorale De Luca aveva già indicato la volontà di trasformare Salerno in una città sempre più orientata al turismo internazionale, evocando il modello di Montecarlo come riferimento per qualità urbana, servizi e attrattività, la visione è stata ribadita anche nel corso dell’evento dedicato alle ZES: l’obiettivo è favorire la realizzazione di dieci-quindici grandi strutture alberghiere, complete di resort, piscine e servizi dedicati al turismo di fascia medio-alta. Una prospettiva che punta a valorizzare un tratto costiero strategico, favorito dalla vicinanza con il nuovo aeroporto, dal porto turistico di Marina d’Arechi e dalla posizione baricentrica rispetto alla Costiera Amalfitana, al Cilento e ai principali attrattori turistici della Campania.
La prima uscita pubblica di Vincenzo De Luca da sindaco segna dunque l’avvio di una nuova stagione amministrativa caratterizzata da tre direttrici principali: attrazione degli investimenti, completamento delle infrastrutture e sviluppo turistico, da un lato la città punta a sfruttare le opportunità offerte dalle ZES e dai grandi investimenti pubblici; dall’altro intende rafforzare la propria immagine di destinazione turistica internazionale attraverso nuovi insediamenti alberghieri e la riqualificazione della fascia costiera. La sfida, ora, sarà trasformare gli annunci in cantieri completati e opere concretamente fruibili, evitando ritardi e incompiute che il nuovo sindaco ha già indicato come uno dei principali ostacoli alla crescita della città.



