Dopo un’assenza durata ben venticinque anni, il Giro della Campania è pronto a tornare sulle strade della regione. Torna dunque in calendario una delle competizioni ciclistiche più prestigiose e ricche di tradizione del panorama italiano. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre 2026. Questa data segna la rinascita di una corsa nata nel lontano 1911 per iniziativa de Il Mattino. È stata disputata per l’ultima volta nel 2001. L’annuncio ufficiale è arrivato dalla Lega del Ciclismo Professionistico. Ciò sancisce il ritorno di una manifestazione che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia del ciclismo nazionale.
Il rilancio del Giro della Campania è stato reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Campania. Da anni è protagonista nella promozione del grande ciclismo attraverso la collaborazione con RCS Sport e l’organizzazione di numerose tappe del Giro d’Italia. Negli ultimi anni Napoli è diventata una presenza fissa nella Corsa Rosa. Questo percorso di valorizzazione dello sport e del territorio ha creato quindi le condizioni ideali per riportare in vita una competizione che mancava ormai da un quarto di secolo.
L’edizione 2026 prenderà il via dalla maestosa Reggia di Caserta, patrimonio mondiale dell’UNESCO, e si concluderà nel cuore di Napoli. L’arrivo è previsto, salvo variazioni dell’ultimo momento, nella suggestiva Piazza del Plebiscito. Il percorso sarà caratterizzato da un profilo vallonato, studiato per offrire spettacolo e favorire una corsa combattuta. Si tratta di un percorso capace di mettere in evidenza sia gli attaccanti sia i velocisti più resistenti. Inoltre lungo il tragitto i corridori attraverseranno numerosi centri della Campania, regalando alle immagini televisive scorci di grande valore paesaggistico, storico e culturale. In questo modo si trasformerà la competizione in una straordinaria vetrina internazionale per l’intero territorio regionale.
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato il significato che questa manifestazione assume per il territorio. Ha evidenziato come il Giro della Campania attraverserà luoghi, comunità e storie differenti, valorizzando la ricchezza della regione e rafforzando quel senso di appartenenza che soltanto lo sport riesce a creare. Un messaggio che va oltre il semplice evento agonistico. Inoltre conferma la volontà di utilizzare il ciclismo come strumento di promozione turistica, culturale ed economica.
Il ritorno della corsa rappresenta anche una novità importante per il calendario del ciclismo professionistico italiano. Il Giro della Campania entrerà infatti a far parte della Coppa Italia delle Regioni 2026. Si tratta del progetto promosso dalla Lega del Ciclismo Professionistico insieme alla Conferenza delle Regioni con l’obiettivo di valorizzare i territori italiani attraverso le grandi competizioni ciclistiche. Come spiegato dal presidente della Lega Roberto Pella, la gara campana prenderà il posto del Giro della Romagna. Si inserirà in un nuovo assetto del calendario insieme al Gran Premio del Lazio, dando vita a un programma più organico e funzionale sia per le squadre sia per gli organizzatori. L’intenzione è quella di consolidare l’evento e garantirne lo svolgimento almeno per il prossimo triennio. In questo modo si punta a renderlo un appuntamento fisso della stagione.
La nuova collocazione del Giro della Campania contribuirà inoltre a rendere ancora più ricca la seconda metà di settembre. Questo è il periodo nel quale il ciclismo italiano vivrà oltre due settimane di grande intensità agonistica. Prima della corsa campana sono infatti in programma il Gran Premio Industria e Artigianato di Larciano, il Gran Premio Città di Peccioli, il Memorial Marco Pantani, il Trofeo Matteotti, il Giro d’Abruzzo e il Gran Premio del Lazio. Si creerà così una sequenza di appuntamenti che offrirà ai corridori un’importante occasione di preparazione in vista dei Campionati del Mondo di Montréal, in calendario il 27 settembre 2026.
Il ritorno del Giro della Campania rappresenta anche una grande opportunità per il turismo regionale. Manifestazioni di questo livello sono infatti in grado di richiamare migliaia di appassionati lungo il percorso e di portare milioni di telespettatori a conoscere le bellezze della Campania attraverso le immagini trasmesse in tutto il mondo. Dai monumenti di Caserta al centro storico di Napoli, passando per i borghi e i paesaggi che faranno da cornice alla gara, la corsa diventerà un efficace strumento di promozione del patrimonio storico, naturalistico ed enogastronomico della regione.
Per il Cilento, così come per le altre aree della Campania, il ritorno di una competizione storica rappresenta un segnale particolarmente positivo. Il crescente interesse per il cicloturismo e per le vacanze legate allo sport potrebbe infatti aprire nuove prospettive di sviluppo e contribuire alla destagionalizzazione dei flussi turistici, valorizzando percorsi panoramici, piccoli borghi ed eccellenze locali. Dopo venticinque anni di assenza, il Giro della Campania è dunque pronto a tornare protagonista. Riporterà sulle strade campane il fascino di una corsa che appartiene alla storia del ciclismo italiano e che guarda ora con ambizione al futuro.




