L’Air Show delle Frecce Tricolori non sarà soltanto uno degli appuntamenti più attesi del fine settimana salernitano. La presenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale accende infatti i riflettori anche sull’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, infrastruttura destinata ad avere un ruolo sempre più importante nella strategia di connettività e promozione turistica della provincia di Salerno. Dal 25 al 27 settembre 2026, Salerno ospiterà il 22° Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, con il grande Air Show conclusivo delle Frecce Tricolori previsto per domenica 27 settembre sul lungomare di Pastena. La manifestazione è ufficialmente inserita nel calendario 2026 della Pattuglia Acrobatica Nazionale. In questo scenario, l’aeroporto di Pontecagnano assume un valore particolare anche sul piano della visibilità nazionale. La presenza degli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale nello scalo salernitano concentra infatti l’attenzione su un’infrastruttura che negli ultimi mesi ha avviato un percorso di crescita del proprio network.
La vera novità sul fronte della connettività arriva però guardando al 2027. Il vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno, Giuseppe Gallo, ha annunciato l’arrivo, a partire da gennaio, di quattro nuovi collegamenti internazionali: uno verso Londra, uno verso Parigi e due verso aeroporti della Svizzera. L’annuncio rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di sviluppo dello scalo salernitano e potrebbe avere conseguenze significative anche per il Cilento, collegamenti diretti con importanti mercati europei significano infatti ridurre le distanze percepite dai potenziali visitatori stranieri e rendere più facilmente raggiungibili non soltanto Salerno e la Costiera Amalfitana, ma anche il territorio cilentano. È proprio questo uno degli aspetti più interessanti della crescita dell’aeroporto: lo scalo di Pontecagnano non serve esclusivamente la città di Salerno, ma può diventare una porta d’accesso internazionale per una parte molto più ampia della Campania meridionale.
La stessa Camera di Commercio ha già individuato nella connettività aerea uno degli strumenti strategici per rafforzare la competitività turistica del territorio. Nel giugno scorso l’ente camerale ha deliberato uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro per il 2026 e il 2027, destinato ad attività di promozione e marketing turistico finalizzate anche a incrementare il traffico passeggeri dell’aeroporto, l’obiettivo dichiarato è quello di intercettare i flussi turistici direttamente nei principali mercati europei, utilizzando anche i canali di comunicazione dei vettori e le piattaforme digitali per promuovere il territorio nel momento in cui il viaggiatore decide dove trascorrere la propria vacanza. La strategia non parte da zero. Nel marzo 2026 la Camera di Commercio aveva già presentato, insieme ad Aeroitalia e GESAC, un importante rafforzamento della rete dello scalo. La compagnia ha attivato collegamenti nazionali con Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste, oltre a quattro rotte internazionali estive verso Mykonos, Santorini, Ibiza e Palma di Maiorca.
La crescita del network viene dunque accompagnata da una strategia di promozione del territorio ed è qui che il Cilento può giocare una partita importante. Per un territorio caratterizzato da una forte vocazione turistica, ma ancora penalizzato dalla distanza percepita rispetto ai grandi hub aeroportuali, poter contare su un aeroporto internazionale a pochi chilometri da Salerno significa avere una nuova possibilità di intercettare visitatori provenienti dall’estero. Londra, Parigi e la Svizzera rappresentano in questo senso mercati differenti ma accomunati da un’elevata capacità di generare flussi turistici internazionali. Il collegamento aereo, da solo, naturalmente non basta. Servono trasporti terrestri efficienti, informazioni turistiche, servizi integrati e una strategia capace di accompagnare il visitatore dall’aereo alla destinazione finale.
Per il Cilento, quindi, la questione non è soltanto quella di avere un aeroporto più vicino. È soprattutto quella di riuscire a trasformare la connettività in presenze turistiche e in ricadute economiche sul territorio, un turista che atterra a Pontecagnano deve poter raggiungere con facilità Agropoli, Castellabate, Paestum, Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota e le aree interne del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La qualità dell’offerta aeroportuale dovrà quindi essere accompagnata da una rete di collegamenti capace di distribuire i flussi oltre la fascia costiera. In quest’ottica assume particolare significato anche la campagna di promozione che la Camera di Commercio intende sviluppare direttamente negli aeroporti interessati dai nuovi collegamenti.
L’idea è quella di promuovere Salerno e la sua provincia già nei luoghi di partenza dei potenziali visitatori, utilizzando gli aeroporti come vere e proprie vetrine territoriali. Una strategia che può consentire di presentare non soltanto la città di Salerno e la Costiera Amalfitana, ma l’intero sistema turistico provinciale, compreso il Cilento, a questa attività si affianca una nuova piattaforma digitale promossa dall’ente camerale, alla quale, secondo quanto annunciato, hanno già aderito circa 200 imprese. Il passaggio dalla semplice promozione del territorio alla costruzione di un’offerta turistica organizzata potrebbe essere decisivo. Alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, operatori turistici, imprese culturali e servizi possono infatti diventare parte di un unico racconto destinato ai mercati internazionali.
L’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento si trova dunque davanti a una fase particolarmente delicata. La crescita dei collegamenti offre nuove opportunità, ma pone anche una domanda: il territorio sarà capace di organizzarsi per sfruttarle? Le Frecce Tricolori, intanto, porteranno per qualche giorno il nome di Salerno nei media nazionali, il vero banco di prova sarà trasformare quella visibilità e quella crescente accessibilità aerea in un risultato duraturo per l’economia turistica della provincia.
E per il Cilento la sfida è ancora più concreta: fare in modo che chi atterra a Pontecagnano non consideri l’aeroporto soltanto come il punto di arrivo a Salerno, ma come la porta d’ingresso a un territorio molto più grande, fatto di mare, borghi, aree archeologiche, natura, enogastronomia e identità. La crescita dell’aeroporto, insomma, non è soltanto una questione di voli, è una questione di collegamenti, infrastrutture, promozione e capacità di fare sistema. Se le quattro nuove destinazioni internazionali annunciate per gennaio 2027 troveranno piena conferma operativa, per Salerno e per il Cilento si aprirà un’altra finestra verso l’Europa, ora toccherà al territorio decidere quanto sarà capace di affacciarsi su quella finestra.





