La vittoria contro AZ Picerno e Trapani hanno restituito fiducia e rilanciato le ambizioni granata. Restare terzi vorrebbe dire tornare in campo il 10 maggio allo stadio Arechi. In questo modo, si salterebbe il turno del 3 maggio e si accederebbe direttamente alla fase nazionale degli spareggi. Così ci sarebbe più tempo per recuperare energie, preparare le sfide e arrivare con maggiore lucidità all’appuntamento decisivo.
Per riuscirci, però, serve un ultimo sforzo contro il Foggia. Solo una vittoria permetterebbe alla Salernitana di non dipendere dai risultati di Casertana-Giugliano e Cosenza-Cavese. Quest’ultima è ormai serena dopo aver già centrato la permanenza in categoria. Il contesto resta incandescente e la trasferta pugliese, indipendentemente dalle decisioni del giudice sportivo, si preannuncia carica di tensione. Il margine d’errore è minimo, perché la distanza tra terzo e quinto posto è sottilissima. Ogni dettaglio può fare la differenza.
Il finale di stagione, del resto, si sta rivelando imprevedibile. Non è escluso un arrivo a pari punti per il secondo posto che coinvolgerebbe Catania, Salernitana e Cosenza. In quel caso però, la classifica avulsa premierebbe gli etnei. Questo scenario alimenta rimpianti per i punti lasciati per strada. Allo stesso tempo conferma come tutto sia ancora in gioco.
Tra i tifosi prevale un sentimento contrastante. C’è chi, come Mimmo Rinaldi, sottolinea le occasioni sprecate ma anche la sorprendente possibilità di restare in corsa fino all’ultimo. Antonio Positano intravede segnali di crescita, soprattutto sul piano fisico e caratteriale. Nel frattempo, Paolo Toscano evidenzia i progressi nel gioco e nella continuità dei risultati. Questi elementi possono diventare decisivi nei playoff. Più cauto Mario De Rogatis, che invita a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Sottolinea i limiti tecnici e tattici ancora evidenti e una concorrenza, almeno sulla carta, più attrezzata. Ciro Troise, infine, sintetizza lo spirito del momento: per la Salernitana i playoff iniziano già con la prossima partita.
È proprio questo il punto. La squadra granata si trova davanti a un passaggio delicatissimo: trasformare il momento positivo in certezza oppure rischiare di compromettere tutto sul più bello. Serviranno concentrazione, equilibrio e quella continuità che è mancata per lunghi tratti della stagione. Il terzo posto non è soltanto una posizione in classifica, ma una vera opportunità per scrivere un finale diverso.




