Agropoli torna a essere una delle capitali culturali del Cilento. Da oggi, 1 settembre, fino al 30 settembre 2026, prende il via la XIX edizione del Settembre Culturale, la rassegna promossa dal Comune di Agropoli insieme all’associazione Campania Cultura, che anche quest’anno propone un ricco calendario di incontri dedicati alla letteratura, al giornalismo, alla storia e ai grandi temi dell’attualità. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà particolarmente significativo: gli 80 anni della Repubblica Italiana, ricorrenza che accompagnerà una parte importante della programmazione attraverso testimonianze, riflessioni e incontri capaci di mettere in relazione la storia del Paese con il presente.
Sono circa 30 gli appuntamenti in programma nel corso del mese, con la partecipazione di scrittori, giornalisti, autori e personalità del mondo della cultura, insieme a giovani talenti e rappresentanti del territorio. Tra i nomi annunciati figurano Catena Fiorello Galeano, Ivan Zazzaroni, Concita De Gregorio, Serena Bortone, Alberto Matano e Gad Lerner, in un cartellone che conferma la vocazione nazionale della manifestazione.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello dedicato agli otto decenni della Repubblica. La serata “1946-2026, testimoni del nostro tempo” vedrà protagonista la giornalista e scrittrice Carmen Lasorella, chiamata a ripercorrere, attraverso la propria esperienza e il racconto giornalistico, alcune delle trasformazioni più significative attraversate dall’Italia dalla nascita della Repubblica a oggi. L’appuntamento è previsto per il 20 settembre alle ore 19. La rassegna prenderà il via questa sera, 1 settembre alle ore 19, con la tradizionale cerimonia di “Bravo è Bello”, giunta alla XX edizione. Saranno 45 gli studenti degli istituti superiori di Agropoli premiati per aver conseguito il diploma con il massimo dei voti. Un momento che, ancora una volta, mette al centro le eccellenze scolastiche e i giovani della città.
Il calendario proseguirà già nei primi giorni di settembre con alcuni dei protagonisti più attesi. Tra gli appuntamenti figurano l’incontro con Matteo Bassetti il 2 settembre, Ivan Zazzaroni il 4 settembre, Catena Fiorello Galeano il 5 settembre e Concita De Gregorio il 7 settembre. Nel corso del mese arriveranno inoltre Piero Marrazzo, Gad Lerner, Alberto Matano e numerosi altri autori e giornalisti.
La Fornace, museo di archeologia industriale, e i vicini giardini “A. Guida” saranno ancora una volta il cuore della manifestazione, trasformandosi per tutto il mese in luoghi di incontro, confronto e approfondimento. Una scelta che lega la cultura contemporanea alla memoria e al patrimonio della città. Particolare rilievo assume anche la collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, confermata attraverso l’accordo con l’associazione Campania Cultura. La presenza del mondo universitario contribuisce a rafforzare la dimensione culturale e scientifica della rassegna.
Il Settembre Culturale 2026 arriva inoltre con un riconoscimento importante: la manifestazione è stata selezionata dal Salone Internazionale del Libro di Torino nell’ambito di “Luci sui Festival”, la vetrina dedicata ai festival letterari italiani. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per un appuntamento che, nato nel 2008, negli anni è riuscito a consolidare la propria presenza nel panorama culturale campano e nazionale. La manifestazione conferma quindi la vocazione di Agropoli come “Città che legge”, proponendo un mese nel quale il libro diventa occasione di confronto non soltanto letterario, ma anche civile e sociale. La scelta di dedicare l’edizione agli 80 anni della Repubblica aggiunge quest’anno una particolare dimensione alla rassegna: raccontare il passato per comprendere meglio il presente e interrogarsi sul futuro del Paese.
Gli appuntamenti del Settembre Culturale 2026 sono a ingresso gratuito e si svolgeranno principalmente alla Fornace e negli spazi esterni dei giardini “A. Guida”. Il programma (Leggi QUI) completo è stato diffuso dal Comune di Agropoli e dall’organizzazione della rassegna. Per il Cilento si apre dunque un settembre all’insegna della cultura, con Agropoli pronta ad accogliere per un intero mese alcune delle firme più conosciute del giornalismo e della letteratura italiana, senza rinunciare alla valorizzazione degli autori e delle eccellenze del territorio.





