Salerno punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama sportivo internazionale candidandosi ad ospitare alcune gare degli Europei di Calcio UEFA 2032, la manifestazione che sarà organizzata congiuntamente da Italia e Turchia. Un progetto ambizioso che si inserisce in una più ampia strategia di rilancio della città attraverso lo sport e il potenziamento delle infrastrutture, illustrata dal sindaco Vincenzo De Luca nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare Salerno in una vera e propria città dello sport, capace di attrarre grandi eventi internazionali e, allo stesso tempo, di offrire ai cittadini impianti moderni e funzionali. Un percorso che, nelle intenzioni del primo cittadino, rappresenta anche un investimento sul futuro delle giovani generazioni.
«Crediamo che sia importante, in questi tempi, favorire la pratica sportiva, offrire ai nostri giovani la possibilità di incontrarsi, di vivere eventi agonistici e di maturare valori positivi di rispetto e solidarietà», ha dichiarato De Luca, sottolineando come lo sport rappresenti un importante strumento di crescita sociale oltre che un motore di sviluppo per il territorio.
Tra gli interventi più significativi figura la completa riqualificazione dello stadio Arechi, destinato ad essere adeguato agli standard richiesti dalla UEFA, insieme al rifacimento del campo Volpe, che diventerà un punto di riferimento per gli allenamenti e le attività sportive. Opere già inserite nella programmazione comunale e che, come ha ribadito il sindaco, saranno portate avanti indipendentemente dall’esito della candidatura.
«Il programma va avanti comunque. Abbiamo cercato di aggiungere a questo progetto la proposta che avanziamo alla UEFA per candidare Salerno ad ospitare gli eventi calcistici degli Europei 2032», ha spiegato De Luca, evidenziando che la volontà dell’amministrazione è quella di lasciare in eredità alla città un patrimonio infrastrutturale moderno e all’altezza delle grandi competizioni internazionali.
Nei prossimi giorni il Comune sarà chiamato a completare il dossier da presentare alla UEFA, un documento che non riguarderà soltanto gli impianti sportivi ma offrirà una fotografia complessiva del territorio. La candidatura sarà infatti accompagnata da un’approfondita relazione sulla mobilità, sui collegamenti, sul sistema alberghiero, sulla capacità ricettiva e sull’organizzazione dell’accoglienza delle delegazioni provenienti da tutta Europa.
Secondo il sindaco, proprio questi elementi rappresentano uno dei principali punti di forza della proposta salernitana. «Riteniamo di avere una candidatura forte, anche perché siamo la città più avanti dal punto di vista dell’impiantistica sportiva, con gare già avviate e lavori in corso. Viviamo questa candidatura con grande serenità, perché i nostri interventi andranno avanti comunque», ha concluso.
Se la candidatura dovesse essere accolta, Salerno entrerebbe a far parte del ristretto gruppo delle città italiane che ospiteranno le gare di UEFA Euro 2032, con importanti ricadute economiche, turistiche e occupazionali. Un’opportunità che potrebbe contribuire a rafforzare l’immagine della città a livello internazionale e a consolidarne il ruolo come polo sportivo e turistico della Campania.




