Il Cilento fotografato attraverso le dichiarazioni dei redditi mostra un territorio tutt’altro che uniforme. Ci sono comuni nei quali il reddito complessivo medio dichiarato supera la media provinciale e altri nei quali il valore scende sensibilmente. A raccontarlo sono i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni presentate nel 2025 e riferite all’anno d’imposta 2024. Il dataset del Dipartimento delle Finanze consente di scendere fino al livello del singolo comune e di conoscere non soltanto il reddito complessivo dichiarato, ma anche il numero dei contribuenti, le principali tipologie di reddito e la distribuzione nelle diverse fasce reddituali.
Per la provincia di Salerno, considerando il reddito complessivo e la relativa frequenza presenti nel dataset MEF, il valore medio calcolato è di circa 20.517 euro per dichiarante con reddito complessivo. Il dato del solo comune capoluogo arriva invece a circa 28.029 euro. Il confronto con i comuni cilentani evidenzia quindi una situazione articolata. Tra le realtà analizzate, il valore più elevato è quello di Ispani, con circa 22.946 euro, seguito da Vallo della Lucania, che raggiunge 22.916 euro. Subito dopo troviamo Agropoli, con 21.499 euro, Pollica, con 21.228 euro, e Sapri, con 21.176 euro.
Vallo della Lucania rappresenta uno dei dati più interessanti della fotografia fiscale del Cilento. Con 5.249 dichiaranti con reddito complessivo, il centro vallese registra un valore medio di 22.916 euro, superiore alla media calcolata per l’intera provincia di Salerno. Anche Agropoli si colloca al di sopra della media provinciale, il comune conta 13.589 dichiaranti con reddito complessivo e raggiunge un valore medio di 21.499 euro. Il dato assume particolare rilievo considerando la dimensione demografica ed economica della città, che rappresenta uno dei principali centri urbani del Cilento. Tra i comuni con valori superiori ai 20 mila euro troviamo anche Cuccaro Vetere, con 20.469 euro, e Torchiara, con 20.352 euro. Seguono Novi Velia, con 19.500 euro, Prignano Cilento, con 19.380 euro, Casal Velino, con 19.294 euro, e San Mauro Cilento, con 19.179 euro.
Il dato scende progressivamente quando si passa ad altri importanti centri del territorio. Castellabate registra un reddito medio dichiarato di 18.838 euro, mentre Pisciotta arriva a 18.711 euro, Ascea si attesta a 18.270 euro e Montecorice a 18.113 euro. Ancora più in basso si collocano Sessa Cilento, con 17.342 euro, Capaccio Paestum, con 17.204 euro, Stella Cilento, con 16.949 euro, Perito, con 16.720 euro, e Omignano, con 16.454 euro. Tra i comuni considerati, il valore scende sotto i 16 mila euro a Centola, che registra 15.759 euro, e a Futani, con 15.305 euro, seguono Montano Antilia, con 14.857 euro, e Camerota, che presenta un valore medio di 14.736 euro.
| Comune | Reddito medio dichiarato | Dichiaranti con reddito complessivo |
|---|---|---|
| Ispani | 22.946 € | 678 |
| Vallo della Lucania | 22.916 € | 5.249 |
| Agropoli | 21.499 € | 13.589 |
| Pollica | 21.228 € | 1.491 |
| Sapri | 21.176 € | 4.205 |
| Cuccaro Vetere | 20.469 € | 355 |
| Torchìara | 20.352 € | 1.254 |
| Novi Velia | 19.500 € | 1.461 |
| Prignano Cilento | 19.380 € | 682 |
| Casal Velino | 19.294 € | 3.599 |
| San Mauro Cilento | 19.179 € | 623 |
| Castellabate | 18.838 € | 5.664 |
| Pisciotta | 18.711 € | 1.858 |
| Ascea | 18.270 € | 4.070 |
| Montecorice | 18.113 € | 1.745 |
| Sessa Cilento | 17.342 € | 812 |
| Capaccio Paestum | 17.204 € | 14.774 |
| Stella Cilento | 16.949 € | 444 |
| Perito | 16.720 € | 607 |
| Omignano | 16.454 € | 1.073 |
| Gioi | 16.404 € | 754 |
| Centola | 15.759 € | 3.580 |
| Futani | 15.305 € | 728 |
| Montano Antilia | 14.857 € | 1.149 |
| Camerota | 14.736 € | 4.704 |
I numeri raccontano però soltanto una parte della storia. Per comprendere meglio la situazione economica di un comune non basta infatti guardare al reddito medio, il dataset MEF permette di osservare anche come sono distribuiti i contribuenti nelle diverse fasce di reddito, il Ministero distingue i redditi complessivi fino a 10 mila euro, tra 10 e 15 mila, tra 15 e 26 mila, tra 26 e 55 mila, tra 55 e 75 mila, tra 75 e 120 mila e oltre 120 mila euro. Ed è proprio questo secondo livello di lettura a rendere più interessante la fotografia del Cilento.
A Camerota, ad esempio, il 47,5% dei dichiaranti con reddito complessivo si trova nella fascia fino a 10 mila euro, a Centola la percentuale raggiunge il 44,5%, mentre a Futani è pari al 43,8% e a Montano Antilia al 46%. La situazione è differente in alcuni dei comuni con i redditi medi più elevati, come a Vallo della Lucania, la quota dei dichiaranti nella fascia fino a 10 mila euro è del 31,2%, invece Agropoli si attesta al 33,4%, mentre a Sapri è del 33,5%.
Anche Ispani, che presenta il valore medio più elevato tra i comuni considerati, registra una quota del 33% circa nella fascia fino a 10 mila euro. Il dato va letto con attenzione. La presenza di molti contribuenti nelle fasce più basse non significa automaticamente che l’intera popolazione di un comune disponga di un reddito basso, così come una media più elevata non significa necessariamente una maggiore ricchezza complessiva delle famiglie. Il dataset MEF fotografa infatti i redditi dichiarati ai fini fiscali, non il patrimonio, il valore degli immobili, il risparmio o altre forme di ricchezza non rappresentate dal reddito IRPEF.
È una precisazione importante soprattutto per il Cilento, dove convivono realtà economiche molto diverse. Ci sono i centri maggiormente strutturati, come Agropoli e Vallo della Lucania, località turistiche con una forte componente stagionale, comuni costieri di dimensioni più contenute e numerosi paesi dell’entroterra caratterizzati da una popolazione più ridotta, il confronto tra i dati fiscali permette quindi di individuare differenze territoriali, ma non consente da solo di stabilire le cause di tali differenze. Un altro elemento interessante riguarda la composizione dei redditi, infatti il MEF mette a disposizione anche i dati relativi al lavoro dipendente, alle pensioni, al lavoro autonomo, ai redditi dell’imprenditore e ai redditi da partecipazione.
Questo permette, attraverso ulteriori elaborazioni, di capire meglio quale sia il peso delle diverse fonti di reddito nei singoli comuni. Nel caso cilentano, questa distinzione può essere particolarmente significativa, un comune caratterizzato da una forte presenza di pensionati avrà una struttura fiscale diversa da quella di un centro con una maggiore presenza di lavoratori dipendenti o attività imprenditoriali, allo stesso modo, la presenza di attività turistiche non può essere tradotta automaticamente in un corrispondente aumento del reddito medio dei residenti.
Il dato fiscale, dunque, va letto come una fotografia e non come una sentenza sull’economia di un territorio. Quello che emerge con chiarezza è però un Cilento a più velocità, da una parte ci sono comuni che superano la media provinciale di circa 20.517 euro, come Vallo della Lucania, Agropoli, Pollica e Sapri, dall’altra troviamo diverse realtà nelle quali il reddito medio dichiarato scende sotto i 16 mila euro. Tra i due estremi si colloca la maggior parte dei comuni analizzati, con valori compresi tra 16 e 20 mila euro. Anche il confronto tra comuni turistici restituisce una situazione non uniforme. Pollica, ad esempio, arriva a 21.228 euro, mentre Castellabate si ferma a 18.838 euro, Ascea a 18.270 e Centola a 15.759 euro.
Il turismo, dunque, non coincide automaticamente con un reddito medio più elevato nelle dichiarazioni fiscali. Il dato può essere influenzato da molte variabili, tra cui la struttura occupazionale, la stagionalità, il numero dei pensionati, la composizione delle famiglie e la tipologia delle attività economiche presenti, per questo motivo il valore delle statistiche MEF sta soprattutto nella possibilità di confrontare territori diversi utilizzando una stessa fonte e una stessa metodologia. La pubblicazione dei dati 2024 permette inoltre di avere una base aggiornata per ragionare sulle trasformazioni economiche del Cilento, il dataset comunale ufficiale contiene infatti tutte le principali variabili IRPEF e consente analisi molto più approfondite rispetto alla semplice media del reddito.
La fotografia che emerge è quindi quella di un territorio complesso, il Cilento non presenta un unico modello economico, ma una pluralità di realtà. I numeri di Vallo della Lucania e Agropoli sono molto diversi da quelli di Camerota, Centola o Montano Antilia. E anche tra i comuni a forte vocazione turistica le differenze sono evidenti. Dietro ogni cifra ci sono poi persone, famiglie, lavoratori, pensionati, imprese e attività professionali. Il dato fiscale non racconta tutto, ma permette di mettere un primo punto fermo nella discussione.
La classifica dei redditi, quindi, può essere utile soprattutto se non viene trasformata in una semplice graduatoria. Il vero elemento di interesse è capire come cambia il reddito dichiarato nel Cilento, come è distribuito e quali sono le differenze tra costa, aree interne e principali centri urbani e i numeri del MEF, in questo senso, restituiscono un territorio molto più articolato di quello che potrebbe apparire osservando soltanto il dato provinciale.
Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, Dichiarazioni 2025 – Anno d’imposta 2024, dataset ufficiale “Redditi e principali variabili IRPEF su base comunale”. I valori comunali riportati nell’articolo sono stati calcolati direttamente dal CSV MEF 2024.





