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Case vacanze nel Cilento, è allarme truffe: nuove segnalazioni ad Agropoli e Castellabate

Due casi segnalati in pochi giorni sui social: richieste di acconti prima di visitare gli immobili e appartamenti che, secondo le presunte vittime, si rivelerebbero inesistenti. L'attenzione cresce nel pieno della stagione turistica

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Ancora segnalazioni sulle case vacanze nel Cilento. Nel pieno della stagione estiva torna a far discutere il fenomeno degli annunci sospetti pubblicati online e attraverso i gruppi social dedicati agli affitti turistici. Questa volta al centro della segnalazione c’è un’abitazione proposta ad Agropoli. Per questa casa sarebbero stati richiesti 250 euro di acconto prima ancora di poter vedere la casa. Inoltre, l’interessata non è riuscita a parlare telefonicamente con la persona indicata come proprietaria. La vicenda è stata pubblicata nel gruppo Facebook “Cilento Vacanze”, insieme agli screenshot delle conversazioni. L’abitazione sarebbe stata proposta a 500 euro complessivi e descritta come praticamente fronte mare. Si tratta di una caratteristica particolarmente appetibile nel pieno di agosto.

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Secondo il racconto pubblicato online, quando l’interessata avrebbe chiesto di poter parlare direttamente con la proprietaria, sarebbe arrivata una risposta quantomeno singolare. La casa sarebbe della figlia, che però «è in nave in viaggio di nozze» e quindi non potrebbe rispondere al telefono. L’eventuale comunicazione avrebbe dovuto proseguire esclusivamente attraverso i messaggi. A far aumentare i dubbi sarebbe stata soprattutto la richiesta di versare l’acconto prima di poter vedere l’immobile. Secondo la segnalazione, la casa non sarebbe stata mostrata preventivamente. Tuttavia, attraverso WhatsApp, sarebbero state inviate soltanto alcune fotografie degli interni e una posizione ricavata da Google Maps.

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Nella stessa segnalazione viene inoltre riferito che il medesimo contatto sarebbe stato indicato anche per proposte di case vacanze a Marina di Camerota. Un elemento che, se confermato, meriterebbe certamente ulteriori verifiche. È doveroso precisare che, allo stato, si tratta di una segnalazione pubblicata sui social e non di una responsabilità accertata dalle autorità. Eventuali profili penali e l’effettiva esistenza o meno dell’immobile dovranno essere verificati attraverso gli opportuni accertamenti.

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La vicenda di Agropoli arriva a pochi giorni da un’altra segnalazione relativa a una presunta casa vacanze fantasma a Santa Maria di Castellabate. In quel caso una donna aveva raccontato di aver individuato online un alloggio. Aveva poi sottoscritto un contratto e versato una caparra pari al 30% dell’importo complessivo. Dopo alcuni giorni, secondo il suo racconto, sarebbe arrivato un messaggio destinato a far crollare ogni certezza. «Vi avviso che non esiste nulla, non venite». Due episodi segnalati a distanza di pochi giorni, accomunati da alcuni elementi che devono necessariamente far alzare il livello di attenzione. In particolare: annunci pubblicati online, fotografie degli immobili, contatti attraverso messaggistica e soprattutto richieste di denaro prima che il potenziale affittuario abbia avuto la possibilità di verificare direttamente l’abitazione.

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Il fenomeno delle truffe legate agli affitti turistici non è nuovo nel Cilento. Negli anni scorsi sono emersi altri casi di persone che avevano versato caparre per abitazioni poi risultate inesistenti. In alcuni casi erano non disponibili oppure differenti rispetto a quanto pubblicizzato negli annunci. Il periodo di agosto rappresenta, inevitabilmente, il momento più delicato. Migliaia di persone sono ancora alla ricerca di una sistemazione nelle principali località turistiche della costa, da Agropoli a Castellabate, da Acciaroli ad Ascea, fino a Palinuro e Marina di Camerota. La disponibilità limitata degli alloggi e la ricerca dell’occasione dell’ultimo minuto possono spingere alcuni utenti a decidere rapidamente. Tuttavia, spesso non effettuano tutte le verifiche necessarie. Ed è proprio sulla fretta che può fare leva un eventuale truffatore.

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Un prezzo particolarmente conveniente, soprattutto se riferito a un’abitazione fronte mare durante il periodo di maggiore affluenza, non significa automaticamente che ci si trovi davanti a una truffa. Ma dovrebbe indurre a verificare con ancora maggiore attenzione l’offerta. Prima di versare una caparra sarebbe quindi opportuno chiedere di poter vedere l’immobile, anche attraverso una videochiamata in diretta. Inoltre, è bene verificare l’identità del proprietario o dell’intermediario, controllare che l’indirizzo corrisponda realmente all’abitazione e utilizzare una ricerca inversa delle fotografie per capire se le stesse immagini siano state utilizzate in altri annunci.

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Anche il contratto deve essere letto attentamente, così come devono essere verificati l’intestatario del conto sul quale viene richiesto il pagamento e le modalità della transazione. È inoltre fondamentale conservare ogni elemento della trattativa: screenshot dell’annuncio, fotografie, conversazioni WhatsApp, numeri telefonici, coordinate bancarie, contratto e ricevute di pagamento. In caso di sospetta truffa, tutta questa documentazione può rivelarsi importante per eventuali segnalazioni o denunce. Le vicende segnalate ad Agropoli e Castellabate non devono naturalmente trasformarsi in un giudizio generalizzato sugli operatori turistici del Cilento. Il territorio conta migliaia di strutture ricettive, proprietari e professionisti che lavorano regolarmente e che rappresentano una componente essenziale dell’economia turistica locale.

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Il problema riguarda piuttosto chi potrebbe sfruttare il nome e l’attrattività delle località cilentane per costruire offerte apparentemente vantaggiose. Queste persone usano fotografie, indirizzi e informazioni difficili da verificare e chiedono denaro prima ancora che il turista abbia potuto accertare l’effettiva esistenza dell’alloggio.

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Per chi è ancora alla ricerca di una casa vacanze per agosto, dunque, la raccomandazione resta una sola: mai pagare sulla base della sola fiducia.

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Un appartamento fronte mare, un prezzo particolarmente conveniente, fotografie accattivanti e una persona che risponde rapidamente ai messaggi possono sembrare elementi rassicuranti. Tuttavia, non costituiscono da soli una garanzia.

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Meglio perdere un’offerta apparentemente imperdibile che perdere una caparra.

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Perché una vacanza può sempre essere organizzata diversamente. I soldi versati a un possibile truffatore, invece, potrebbero non tornare più.

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