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Castellabate, agente della Polizia Municipale aggredito durante il servizio: il SULPL chiede più sicurezza nei Comandi cilentani

Il sindacato esprime solidarietà all’operatore e richiama l’attenzione su organici, formazione, dotazioni e sicurezza sul lavoro. Il caso riaccende il dibattito sulle tutele della Polizia Locale

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Un agente della Polizia Municipale di Castellabate sarebbe stato aggredito mentre era impegnato in un’attività di controllo sul territorio. A rendere pubblica la vicenda è il SULPL, Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, che ha espresso solidarietà al collega. Allo stesso tempo, il sindacato ha sollevato una questione più ampia sulle condizioni di sicurezza degli operatori della Polizia Locale nei Comuni cilentani. Inoltre, la notizia dell’aggressione si inserisce in un’estate particolarmente intensa per la Polizia Municipale di Castellabate, impegnata in numerose attività di controllo del territorio. Soltanto nelle scorse settimane, il Comando ha condotto insieme alla Guardia Costiera controlli notturni lungo il litorale. In seguito, è avvenuto il sequestro di circa 200 tra ombrelloni, sedie, lettini e altre attrezzature lasciate abusivamente sulle spiagge libere. Così è stato restituito alla libera fruizione oltre 3.000 metri quadrati di arenile.

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Sempre nelle ultime settimane, la Polizia Locale castellabatese è stata impegnata anche nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, attraverso l’utilizzo delle fototrappole. Tale attività ha portato all’identificazione e alla denuncia di una persona sorpresa a scaricare illegalmente rifiuti nei pressi di una spiaggia pubblica. Il Comune, inoltre, ha recentemente potenziato l’organico della Polizia Municipale con l’arrivo di 16 nuovi agenti. Essi sono destinati a rafforzare i servizi di controllo del territorio, la viabilità e l’assistenza soprattutto nelle aree maggiormente interessate dal flusso turistico estivo.

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È proprio in questo contesto operativo che il SULPL richiama l’attenzione sulle condizioni nelle quali gli agenti sono chiamati quotidianamente a svolgere il proprio lavoro. Il sindacato, nel comunicato diffuso dopo l’aggressione, sottolinea la necessità di riconoscere pienamente il ruolo della Polizia Locale e di garantire agli operatori adeguati livelli di sicurezza, formazione, organici e dotazioni. Secondo il SULPL, le criticità non riguarderebbero esclusivamente Castellabate, ma sarebbero presenti, in maniera differenziata, anche in altri Comandi della Polizia Municipale del Cilento. Il sindacato riferisce di aver ricevuto segnalazioni relative a servizi svolti nelle ore serali. Tali servizi sono stati a volte condotti con un solo operatore e, secondo quanto denunciato dall’organizzazione, senza dotazioni ritenute sufficienti rispetto ai rischi connessi all’attività.

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Si tratta di un tema particolarmente delicato, perché la sicurezza sul lavoro degli operatori della Polizia Locale non può essere considerata separatamente dalle responsabilità organizzative dei Comandi e delle amministrazioni. Il SULPL richiama quindi l’attenzione sulla necessità di una corretta valutazione dei rischi. Sottolinea inoltre l’importanza di una formazione adeguata e della disponibilità di strumenti idonei ad affrontare situazioni potenzialmente pericolose.

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La questione assume ancora maggiore rilievo considerando la natura dei servizi svolti dagli agenti, soprattutto nei mesi estivi. Controlli sulla viabilità, interventi sul litorale, contrasto all’abusivismo, verifiche amministrative, gestione delle situazioni di emergenza e attività di polizia giudiziaria possono esporre gli operatori a situazioni imprevedibili. Pertanto, risulta particolarmente importante la presenza di personale sufficiente e di adeguate misure di sicurezza.

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Il SULPL ha quindi rivolto un ringraziamento agli agenti che, nonostante le difficoltà denunciate, continuano a svolgere il proprio lavoro con professionalità e senso del dovere. L’organizzazione sindacale sostiene che la tutela degli operatori debba rappresentare una priorità, non soltanto nell’interesse dei lavoratori, ma anche per garantire ai cittadini un servizio di Polizia Locale efficiente e sicuro. Sul piano nazionale, intanto, il tema della riforma della Polizia Locale è al centro di un percorso legislativo ancora in corso. La Camera dei deputati ha approvato il 14 maggio 2026, in prima lettura, il disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia Locale. Il provvedimento è attualmente all’esame del Senato, dove risulta in corso di esame in commissione.

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La delega punta a rivedere la disciplina oggi basata sulla legge quadro del 1986 e comprende diversi aspetti riguardanti la professionalità degli agenti, la sicurezza, la formazione, l’armamento, la collaborazione con le Forze di polizia dello Stato e l’accesso a determinati sistemi informativi. Il testo prevede inoltre disposizioni relative ai dispositivi di tutela dell’incolumità degli operatori, tra cui bodycam, giubbotti antitaglio e antiproiettile, dispositivi di contenzione e altre dotazioni di protezione. Tuttavia, il SULPL ritiene che il percorso di riforma non sia ancora sufficiente a garantire tutte le tutele richieste dalla categoria. Nel comunicato relativo all’aggressione di Castellabate, il sindacato sostiene infatti la necessità di una riforma più incisiva, capace di intervenire anche sugli aspetti infortunistici, previdenziali, contributivi e retributivi.

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La vicenda di Castellabate, dunque, diventa anche l’occasione per riportare al centro dell’attenzione una questione che riguarda l’intero territorio cilentano: la sicurezza di chi lavora quotidianamente per garantire la sicurezza degli altri. L’aggressione a un agente durante il servizio, al di là delle circostanze specifiche che dovranno essere chiarite, riporta in primo piano la necessità di assicurare agli operatori condizioni di lavoro adeguate. Questo è rilevante soprattutto quando vengono impiegati in servizi esterni, serali o caratterizzati da potenziali situazioni di rischio. Il messaggio del SULPL è quindi rivolto sia alle amministrazioni locali sia ai responsabili dei Comandi: investire sulla Polizia Locale significa investire sulla sicurezza dei cittadini. Inoltre, significa garantire che gli uomini e le donne chiamati a svolgere questo compito possano farlo con strumenti, formazione, organici e tutele adeguati.

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