Un nuovo segnale della straordinaria ricchezza ambientale del Cilento arriva dalla spiaggia del Mingardo, a Marina di Camerota, dove è stato individuato un nido di tartaruga marina Caretta caretta. Si tratta del secondo nido accertato in Campania dall’inizio della stagione riproduttiva 2026, un evento che conferma ancora una volta l’importanza delle coste cilentane per la conservazione di una delle specie simbolo del Mediterraneo.
La scoperta è avvenuta grazie al monitoraggio costante condotto dai ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, da anni impegnati nella tutela delle tartarughe marine e nel coordinamento delle attività di sorveglianza lungo il litorale campano. Dopo l’individuazione del sito di deposizione, gli esperti sono immediatamente intervenuti per mettere in sicurezza il nido, trasferendolo in una posizione più protetta rispetto al punto originario.
La decisione è stata presa per ridurre il rischio di danneggiamento causato da eventuali mareggiate e garantire alle uova le migliori condizioni possibili durante il delicato periodo di incubazione. Un’operazione eseguita seguendo rigorosi protocolli scientifici, che consentono di aumentare le probabilità di successo della schiusa senza compromettere lo sviluppo degli embrioni.
L’annuncio è stato accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale di Camerota, che ha sottolineato il valore simbolico e ambientale dell’evento. «Un evento che conferma ancora una volta l’elevato valore ambientale delle nostre coste e l’importanza della tutela del patrimonio naturalistico del Comune di Camerota. Proteggere il mare e le sue specie significa custodire una ricchezza che appartiene a tutti noi», si legge nella nota diffusa dal Comune.
La presenza di un nuovo nido rappresenta un importante indicatore della buona salute dell’ecosistema costiero. La Caretta caretta, infatti, è una specie particolarmente sensibile alle condizioni ambientali e sceglie per la deposizione delle uova spiagge caratterizzate da specifiche condizioni di tranquillità, temperatura e qualità dell’habitat.
Negli ultimi anni il Cilento è diventato una delle aree più interessanti per il fenomeno della nidificazione delle tartarughe marine. Gli studiosi evidenziano come il progressivo aumento delle temperature superficiali del mare e le caratteristiche naturali di alcune spiagge della costa campana abbiano favorito un incremento degli eventi di deposizione. In particolare, il tratto costiero compreso tra Marina di Camerota, Palinuro e il Golfo di Policastro si è rivelato sempre più attrattivo per gli esemplari femmina che raggiungono le spiagge durante la notte per deporre le uova.
La stagione delle nidificazioni è appena iniziata e gli esperti invitano residenti e turisti alla massima collaborazione. In caso di avvistamento di tartarughe marine sulla battigia o di tracce sospette sulla sabbia, è fondamentale evitare qualsiasi interferenza e contattare immediatamente le autorità competenti o i centri di recupero specializzati.
Il successo della conservazione passa infatti anche attraverso la sensibilizzazione del pubblico. Un semplice gesto, come mantenere la distanza da un nido o limitare l’inquinamento luminoso sulle spiagge durante le ore notturne, può contribuire in maniera decisiva alla sopravvivenza dei piccoli esemplari che, una volta emersi dalla sabbia, dovranno raggiungere il mare affrontando numerose insidie.
Il nuovo nido del Mingardo rappresenta dunque non soltanto una buona notizia per gli studiosi e gli ambientalisti, ma anche un motivo di orgoglio per tutto il territorio. Un ulteriore riconoscimento alla straordinaria biodiversità che caratterizza il Cilento e che rende questa parte della Campania uno dei luoghi più preziosi del Mediterraneo per la tutela della natura e delle specie marine protette.



