La stagione della nidificazione delle tartarughe marine in Campania si apre nel Cilento. Infatti sulla spiaggia di Lago, nel comune di Castellabate, è stato infatti individuato il primo nido stagionale di Caretta caretta della regione. Questo evento conferma la crescente importanza delle coste cilentane per la conservazione di una delle specie simbolo del Mediterraneo.
Il nido si trova in prossimità di Punta Tresino, sull’arenile libero antistante il lido La Pagliarella. La deposizione delle uova è stata osservata durante la notte dal guardiano dello stabilimento balneare. Questi ha immediatamente segnalato la presenza dell’esemplare mentre risaliva la spiaggia per nidificare. Grazie alla tempestività dell’intervento, l’area è stata rapidamente delimitata e messa in sicurezza. In questo modo si sono evitati possibili disturbi o danneggiamenti.
Sul posto sono intervenuti i volontari di Legambiente e gli esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn che seguiranno il monitoraggio scientifico del sito nelle prossime settimane, fino alla schiusa delle uova. Le attività di tutela e controllo sono coordinate dalla referente locale del progetto Turtlenest, Daniela Guariglia.
La scoperta del primo nido del 2026 non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi anni il litorale cilentano ha registrato un incremento costante degli eventi di nidificazione di Caretta caretta. Si è trasformato in una delle aree più importanti d’Italia per la riproduzione della specie. Secondo i dati diffusi dagli operatori del settore, la Campania è passata da poche decine di nidi censiti fino a pochi anni fa a oltre cento nidificazioni annue. In particolare, la provincia di Salerno è protagonista assoluta di questa crescita.
Gli esperti attribuiscono questo trend a una combinazione di fattori: il progressivo aumento delle temperature marine, la maggiore sensibilità ambientale degli operatori turistici e dei cittadini. Un altro fattore è una rete di monitoraggio sempre più efficiente, che consente di individuare e proteggere rapidamente i siti di deposizione.
La Caretta caretta predilige spiagge sabbiose, poco illuminate e relativamente tranquille per la deposizione delle uova. Le aree costiere del Cilento, molte delle quali inserite in contesti naturalistici di elevato pregio ambientale, offrono condizioni favorevoli alla nidificazione.
La presenza sempre più frequente di nidi rappresenta anche un importante indicatore della qualità degli ecosistemi marini e costieri. Ogni nuova deposizione costituisce un segnale positivo per la biodiversità del Mediterraneo e rafforza il valore delle attività di tutela portate avanti da istituzioni, associazioni e volontari. Nelle prossime settimane il nido resterà costantemente sotto osservazione. Gli specialisti monitoreranno temperatura della sabbia, condizioni ambientali e possibili fattori di rischio. In attesa della schiusa, che come avviene generalmente per la specie, potrebbe verificarsi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Per Castellabate e per l’intero Cilento si tratta dell’ennesima conferma di un patrimonio naturale straordinario. Questo patrimonio continua ad attrarre non solo turisti, ma anche una delle specie più affascinanti e protette del Mediterraneo.



