Il Cilento e il Golfo di Policastro rappresentano da anni una delle mete più affascinanti del Mezzogiorno italiano. Un territorio capace di coniugare mare cristallino, paesaggi incontaminati, tradizioni secolari, eccellenze enogastronomiche e un patrimonio culturale che continua ad attrarre visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Località come Sapri, Policastro Bussentino, Scario, Marina di Camerota e Palinuro costituiscono un punto di riferimento per un turismo che cerca autenticità, qualità della vita e contatto con la natura.
Negli ultimi anni il Cilento ha investito molto sulla propria immagine turistica, ottenendo importanti riconoscimenti ambientali e consolidando una reputazione sempre più positiva, tuttavia, accanto alle straordinarie risorse paesaggistiche, emergono anche alcune criticità che riguardano i servizi e l’accessibilità del territorio, aspetti che oggi rappresentano un elemento fondamentale nella scelta di una destinazione turistica. A segnalare queste problematiche è una voce che arriva dall’esterno ma che conserva un forte legame con il territorio. Si tratta della professoressa Marilena, docente universitaria residente da anni a Milano per motivi professionali, ma profondamente affezionata al Golfo di Policastro, dove continua a trascorrere periodi di vacanza insieme alla propria famiglia.
In occasione del recente ponte del 2 giugno, la docente è tornata a Sapri accompagnata dai suoi genitori pensionati., un soggiorno che ha confermato ancora una volta la bellezza dei luoghi, ma che ha anche evidenziato alcune difficoltà pratiche che rischiano di trasformarsi in ostacoli per molti visitatori, in particolare per gli anziani, le persone con mobilità ridotta e chi sceglie di raggiungere il territorio senza utilizzare l’automobile. Attraverso una lettera inviata alla nostra redazione, la professoressa ha voluto condividere una riflessione che va oltre l’esperienza personale e che intende trasformarsi in un contributo costruttivo per il miglioramento dell’offerta turistica locale.
Il Golfo di Policastro continua a essere una delle cartoline più belle della Campania, le sue spiagge, i borghi marinari, il verde delle colline che si affacciano sul mare e l’atmosfera autentica che ancora si respira in molte località rappresentano un patrimonio prezioso per l’intero territorio, eppure, secondo quanto raccontato dalla professoressa Marilena, il fascino naturale non sempre riesce a compensare alcune carenze organizzative che incidono sulla qualità dell’accoglienza e che potrebbero essere affrontate con interventi relativamente semplici ma di grande utilità sociale.
Il caso della stazione ferroviaria di Sapri
Uno dei problemi principali riguarda la stazione ferroviaria di Sapri, da sempre considerata la principale porta d’accesso al Golfo di Policastro per chi arriva in treno. La docente racconta che durante l’estate dello scorso anno era presente un servizio di facchinaggio che si era rivelato particolarmente utile per anziani e persone in difficoltà, un servizio apparentemente semplice ma che svolgeva una funzione importante di supporto e assistenza. Quest’anno, invece, tale servizio non era disponibile.
«L’estate scorsa alla stazione di Sapri era attivo un prezioso servizio di facchinaggio, non si trattava di un semplice trasporto di valigie, ma di un presidio di civiltà fondamentale per l’assistenza alle persone più fragili, proprio come i miei genitori», scrive la docente nella lettera. La criticità diventa ancora più evidente considerando che alcuni binari della stazione risultano privi di ascensori e richiedono l’utilizzo delle scale per raggiungere i treni.
«Poiché il secondo e il terzo binario sono sprovvisti di ascensore, abbiamo riscontrato enormi difficoltà ad affrontare le scale con i bagagli ingombranti, se non fosse stato per la squisita gentilezza di un altro passeggero, non so davvero come avremmo fatto», un episodio che, secondo la professoressa, pone l’attenzione sul tema dell’accessibilità e sull’importanza di garantire servizi adeguati a una popolazione sempre più anziana e a un turismo che vede crescere il numero di visitatori senior.
Mobilità locale: un territorio difficile da vivere senza automobile
Un secondo aspetto riguarda il sistema dei trasporti pubblici. Nonostante le numerose attrazioni distribuite lungo il Golfo di Policastro, gli spostamenti tra le diverse località risultano spesso complessi per chi non dispone di un mezzo privato, la scarsità di collegamenti autobus e la limitata frequenza di alcune corse rendono difficile organizzare visite giornaliere tra i vari comuni della costa e dell’entroterra.
Una situazione che rischia di penalizzare soprattutto i turisti che scelgono forme di mobilità sostenibile, raggiungendo il territorio in treno e contando successivamente sui servizi pubblici per i propri spostamenti. Secondo la docente, una rete di trasporto più efficiente rappresenterebbe non soltanto un vantaggio per i visitatori, ma anche un importante sostegno per le attività economiche locali, favorendo la circolazione delle persone e la scoperta delle numerose eccellenze presenti nel comprensorio.
La necessità di punti informativi efficienti
Tra le criticità segnalate figura inoltre l’assenza di punti informativi facilmente individuabili e realmente operativi. Molti turisti, soprattutto coloro che visitano il territorio per la prima volta, hanno spesso bisogno di informazioni pratiche relative ai trasporti, agli eventi, ai servizi disponibili o semplicemente alle attrazioni da visitare, la presenza di uffici turistici funzionanti o di info-point distribuiti nei punti strategici potrebbe contribuire significativamente a migliorare l’esperienza dei visitatori e a rafforzare l’immagine di una destinazione moderna e organizzata.
Un appello che guarda al futuro
La lettera della professoressa Marilena non vuole essere una critica fine a sé stessa, al contrario, emerge chiaramente la volontà di offrire uno spunto di riflessione costruttivo alle amministrazioni locali, agli enti gestori dei trasporti e a tutti i soggetti coinvolti nella promozione turistica del territorio, l’obiettivo è quello di trasformare alcune criticità in opportunità di crescita, valorizzando ulteriormente un’area che possiede già tutte le caratteristiche per competere con le più rinomate destinazioni turistiche italiane.
«Migliorare questi servizi fondamentali significa fare il bene del territorio. È un supporto concreto che si dà agli albergatori, alle attività commerciali e ai cittadini residenti, garantendo a chi sceglie il nostro mare un’accoglienza dignitosa, inclusiva e all’altezza delle aspettative». Parole che assumono un significato ancora più importante alla vigilia della stagione estiva 2026, quando migliaia di visitatori torneranno a scegliere il Cilento e il Golfo di Policastro per le proprie vacanze. L’auspicio espresso dalla docente è che il suo appello possa essere ascoltato e tradursi in interventi concreti già nelle prossime settimane, a partire dal ripristino dei servizi di assistenza nella stazione ferroviaria di Sapri e dal potenziamento dell’accoglienza turistica.



