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Registro Tumori Campania, aggiornati i dati 2022-2023: nel Salernitano criticità nell’Agro e nella Piana del Sele, indicatori migliori nel Cilento

Pubblicato il nuovo report del Registro Tumori della Regione Campania: dati aggiornati su incidenza e mortalità oncologica per Asl e distretti sanitari. Nel Cilento valori inferiori alla media provinciale

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La Regione Campania ha pubblicato il nuovo aggiornamento del Registro Tumori regionale relativo all’incidenza e alla mortalità oncologica fino al biennio 2022-2023. I dati presentano una nuova articolazione territoriale suddivisa per Asl, distretti sanitari e aree di residenza. Questo aggiornamento, pubblicato a maggio 2026, rappresenta uno degli strumenti epidemiologici più importanti per monitorare la diffusione delle malattie oncologiche. Inoltre, serve anche a pianificare le politiche sanitarie regionali. Il Registro Tumori della Campania è strutturato attraverso una rete composta da sette registri territoriali. Ne esiste uno per ciascuna Azienda sanitaria locale. Inoltre, vi si aggiunge il Registro Tumori Infantile attivo presso l’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli. L’obiettivo è raccogliere, validare e analizzare dati aggiornati utili per la prevenzione, gli screening oncologici e la programmazione sanitaria sul territorio regionale.

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L’aggiornamento pubblicato in questi giorni fotografa una Campania ancora fortemente divisa sotto il profilo epidemiologico. Se da un lato persistono aree con livelli di mortalità oncologica superiori alla media regionale, dall’altro emergono territori che presentano indicatori più contenuti e rassicuranti. Per quanto riguarda la provincia di Salerno, il report evidenzia situazioni particolarmente delicate nell’Agro Nocerino-Sarnese e nella Piana del Sele. Infatti i distretti di Scafati, Pagani, Sarno, Battipaglia e Bellizzi continuano a registrare tassi di mortalità oncologica superiori alla media provinciale. Questi tassi sono soprattutto alti per alcune specifiche patologie come il tumore al polmone, al fegato e alla prostata.

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Diversa invece la situazione nelle aree interne e meridionali della provincia. Infatti, i dati aggiornati confermano che il Cilento, il Golfo di Policastro e il Vallo di Diano presentano indicatori generalmente inferiori rispetto alla media provinciale salernitana. In particolare, il Basso Cilento e i distretti sanitari che comprendono Vallo della Lucania, Sapri e parte dell’area sud della provincia risultano tra le zone con la minore mortalità oncologica dell’intero territorio salernitano.

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Già nei precedenti monitoraggi epidemiologici dell’Asl Salerno erano emersi dati meno critici per il Cilento rispetto ad altre aree della provincia. Le statistiche mostravano infatti un numero inferiore di diagnosi oncologiche nei distretti di Vallo della Lucania, Sapri, Sala Consilina e Polla. Questi dati confermavano un quadro epidemiologico più favorevole rispetto all’Agro e alla fascia nord della provincia. Il nuovo report regionale analizza inoltre le principali tipologie tumorali. Tra gli uomini il tumore della prostata risulta ormai la neoplasia più diffusa. Seguono il tumore al polmone e il colon-retto. Tra le donne resta predominante il tumore della mammella. Tuttavia, cresce l’attenzione verso l’aumento dei tumori polmonari femminili, fenomeno legato principalmente alla diffusione del fumo nelle ultime generazioni.

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Grande attenzione viene riservata anche alla prevenzione. La Regione Campania sottolinea infatti che il Registro Tumori rappresenta uno strumento fondamentale non soltanto per monitorare l’andamento delle patologie oncologiche, ma anche per indirizzare le risorse sanitarie. Esso permette inoltre di rafforzare gli screening e migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha definito il Registro Tumori “uno strumento strategico di conoscenza e trasparenza”, evidenziando l’importanza di disporre di dati certificati e aggiornati per costruire politiche sanitarie efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla prevenzione e alla cura.

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L’aggiornamento epidemiologico pubblicato a maggio 2026 rappresenta dunque una nuova fotografia dello stato di salute della Campania. Se alcune aree della regione continuano a fare i conti con criticità storiche e livelli elevati di mortalità oncologica, il Cilento conferma indicatori più contenuti rispetto ad altre zone della provincia di Salerno. Tuttavia, resta fondamentale mantenere alta l’attenzione su prevenzione, diagnosi precoce e screening sanitari.

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