Il contrasto all’inquinamento da plastica ha ricevuto un’importante spinta nella regione Campania, con undici Comuni premiati a Roma nel corso della cerimonia del riconoscimento “Comune Plastic Free”, promosso da Plastic Free Onlus. Questa organizzazione di volontariato, attiva dal 2019, è impegnata nella sensibilizzazione e nella promozione di pratiche sostenibili. In particolare, opera per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti in plastica.
I Comuni campani che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento sono: Benevento, Casola di Napoli (NA), Cesa (CE), Falciano del Massico (CE), Succivo (CE), Bacoli (NA), Gragnano (NA), Pomigliano d’Arco (NA), Pompei (NA), Sant’Anastasia (NA) e Agropoli (SA). Tra questi spiccano quattro cittadini che hanno ottenuto il massimo distintivo delle tre tartarughe. Questo distintivo è conferito ai territori che si sono contraddistinti per risultati significativi nelle politiche ambientali: Cesa, Bacoli, Pomigliano d’Arco e Agropoli.
Silvana Cantone, referente regionale di Plastic Free Campania, ha commentato: “La Campania rafforza il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e nella lotta all’inquinamento da plastica. Il fatto di avere quattro Comuni che hanno raggiunto le tre tartarughe segna una crescita significativa rispetto allo scorso anno, confermando l’attenzione crescente delle amministrazioni locali verso politiche ambientali sostenibili.” La Cantone ha poi ringraziato i volontari che hanno collaborato con le istituzioni locali per realizzare iniziative di sensibilizzazione ambientale. Inoltre, ha sottolineato che, senza il loro impegno, molti risultati non sarebbero stati possibili.
La cerimonia di premiazione ha visto la partecipazione di ben 141 Comuni italiani, un numero che segna una crescita del 15% rispetto all’edizione precedente, quando erano stati premiati solo 49 Comuni. Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, ha evidenziato come questo incremento testimoni una maggiore sensibilità ambientale tra le amministrazioni italiane. In particolare ha dichiarato: “Il dato più importante riguarda l’impatto concreto delle nostre azioni; grazie alla collaborazione delle amministrazioni e all’impegno dei nostri oltre 250mila volontari, siamo riusciti a rimuovere più di 5 milioni di chili di plastica e rifiuti dall’ambiente.”
De Gaetano ha posto l’accento anche sull’importanza di ispirare le comunità locali a intraprendere azioni significative per la salvaguardia dell’ambiente. “Piccoli gesti individuali, sommati tra loro, possono generare un cambiamento reale nella tutela dell’ambiente e nella cura dei territori,” ha dichiarato, sottolineando che il vero valore risiede nell’impegno quotidiano che ciascun cittadino può mettere in atto.
La cerimonia si è svolta al Teatro Olimpico di Roma, alla presenza di personalità di spicco e rappresentanti delle istituzioni. Tra gli interventi, uno videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha messo in luce il ruolo cruciale delle amministrazioni locali nel contrasto all’inquinamento da plastica. Il ministro ha inoltre ribadito l’importanza della cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nel perseguire obiettivi di tutela ambientale.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, hanno accolto i partecipanti alla cerimonia. Nel frattempo, Gaetano Manfredi, presidente dell’ANCI, ha rinnovato il sostegno dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani all’iniziativa di Plastic Free. Inoltre, ha evidenziato il protocollo d’intesa firmato nel mese di dicembre per rafforzare le sinergie in materia di lotta all’inquinamento.
Un contributo significativo alla discussione è stato fornito da Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus e professore ordinario presso l’IRCCS San Raffaele di Roma. Tasciotti ha presentato i primi risultati di una ricerca sulle micro e nanoplastiche e la loro presenza nel corpo umano. Ha indicato che oltre il 90% della plastica rinvenuta nel nostro organismo proviene dalla respirazione. Inoltre, ha messo in evidenza i potenziali effetti nocivi di queste particelle. In particolare, ha sottolineato l’impatto sull’invecchiamento cellulare e sulla salute del cervello, un organo particolarmente vulnerabile.
“Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili,” ha affermato Tasciotti, sottolineando l’importanza di affrontare il problema della plastica non solo dal punto di vista ambientale ma anche sanitario.




