L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento si prepara a vivere uno dei mesi più importanti della sua giovane storia. A novembre 2026 l’aeroporto di Napoli Capodichino sarà infatti interessato da una chiusura programmata per consentire gli interventi di riqualificazione della pista di volo. Una situazione destinata a modificare temporaneamente la programmazione del traffico aereo campano e a mettere alla prova le capacità dello scalo salernitano. La chiusura di Capodichino è stata programmata proprio nel periodo di minore traffico dell’anno. L’Enac ha lavorato con Gesac, Enav e compagnie aeree per ridurre il più possibile la durata dello stop e limitare i disagi ai passeggeri.
Per Salerno, però, la situazione rappresenta anche una grande opportunità. Una parte dei collegamenti normalmente operati da Napoli sarà infatti trasferita temporaneamente sullo scalo di Pontecagnano Faiano.
Salerno pronta a diventare il secondo grande scalo campano
Il trasferimento non riguarda l’intero traffico di Capodichino, impossibile da assorbire integralmente considerati i volumi dello scalo napoletano, ma rappresenta comunque un passaggio significativo per il Costa d’Amalfi. Secondo le informazioni rese pubbliche nelle ultime settimane, sono già diverse le compagnie che hanno programmato operazioni da Salerno durante il mese di novembre. Tra le destinazioni figurano Amsterdam, Madrid, Barcellona, Parigi e Dubai, insieme a collegamenti nazionali come Milano Malpensa. La Rai ha riferito che sono complessivamente otto le compagnie che hanno deciso di trasferire operazioni da Napoli a Salerno nel periodo della chiusura. Anche le programmazioni dei vettori confermano alcuni di questi collegamenti temporanei. Transavia, ad esempio, risulta programmata sulla rotta Amsterdam-Salerno per tutto il mese di novembre, con tre frequenze settimanali, mentre Vueling prevede collegamenti tra Barcellona e Salerno nello stesso periodo, è un banco di prova importante per un aeroporto che punta a consolidare il proprio ruolo nel sistema aeroportuale regionale.
E ITA Airways?
È proprio su questo punto che nelle ultime settimane si sono concentrate le aspettative. La possibilità che ITA Airways possa trasferire o potenziare temporaneamente i propri collegamenti da Napoli verso Salerno circola da tempo nel dibattito sul futuro dello scalo. Il ragionamento è legato soprattutto al ruolo di ITA su Napoli e alla necessità, durante la chiusura di Capodichino, di garantire la continuità dei collegamenti per i passeggeri campani. Tuttavia, è necessario fare una distinzione tra le ipotesi circolate e le informazioni ufficialmente confermate. Attualmente il network ufficiale di ITA Airways continua a indicare Napoli tra gli aeroporti italiani serviti dalla compagnia, mentre Salerno non compare nell’elenco degli scali italiani operati direttamente.
Di conseguenza, non risulta ancora ufficializzata da ITA Airways una programmazione di maggiori voli da Salerno a partire da novembre 2026. Questo non significa che il trasferimento sia escluso. Al contrario, la chiusura di Capodichino rende L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento una delle alternative naturali per la gestione temporanea del traffico, ma eventuali operazioni di ITA dovranno essere confermate dalla compagnia e inserite nella programmazione definitiva.
Il precedente e l’importanza strategica di Salerno
L’ipotesi di un coinvolgimento di ITA Airways sarebbe particolarmente importante perché rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità per il Costa d’Amalfi. Lo scalo ha infatti conosciuto negli ultimi mesi una crescita progressiva del numero di compagnie e destinazioni. L’aeroporto è gestito da Gesac, la stessa società che gestisce Capodichino, e la chiusura temporanea dello scalo napoletano costituisce quindi una sorta di prova generale per l’integrazione operativa dei due aeroporti.
La stessa Gesac ha confermato che a novembre Salerno sarà chiamato ad accogliere anche voli commerciali trasferiti da Napoli. Il nuovo Terminal di Aviazione Generale, inaugurato nel luglio scorso con un investimento di 14,2 milioni di euro, è stato progettato per sostenere la crescita dell’aeroporto e può arrivare a gestire fino a 1,5 milioni di passeggeri.
Un’opportunità anche per Cilento e Basilicata
L’incremento dei voli da Salerno non riguarda soltanto la città e la provincia. L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per un territorio molto più ampio, compreso il Cilento, la Costiera Amalfitana, il Vallo di Diano e parte della Basilicata. La vicinanza dello scalo a numerose località turistiche può favorire l’arrivo di visitatori internazionali anche durante un periodo tradizionalmente meno intenso dal punto di vista turistico.
Particolarmente interessante è il caso della Basilicata. La Rai ha evidenziato come la vicinanza dell’aeroporto di Salerno a Potenza possa trasformare l’aumento temporaneo dei collegamenti in un’opportunità per il territorio lucano, a condizione che vengano potenziati anche i collegamenti terrestri con lo scalo. Per il Cilento, invece, il tema è ancora più diretto: un aeroporto con un’offerta internazionale più ampia può diventare una porta d’accesso fondamentale per chi sceglie il territorio per turismo, vacanze ed esperienze legate al mare, ai borghi e al patrimonio naturalistico.
Novembre sarà un test decisivo
La vera sfida sarà capire cosa accadrà dopo la riapertura di Capodichino, se il trasferimento temporaneo dimostrerà che Salerno è in grado di gestire un numero maggiore di passeggeri, compagnie e destinazioni, potrebbe aprirsi una fase nuova per l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento il rischio, al contrario, è che i collegamenti trasferiti tornino automaticamente a Napoli al termine dei lavori.
È proprio per questo che l’eventuale presenza di una compagnia come ITA Airways avrebbe un valore particolare. Non soltanto per il numero di passeggeri, ma soprattutto per il possibile effetto strategico sulla percezione dello scalo da parte dei grandi vettori. Per ora, quindi, la notizia può essere sintetizzata così: Salerno è ufficialmente destinata ad accogliere una parte dei voli trasferiti da Napoli durante la chiusura di novembre 2026; l’eventuale incremento dei voli ITA Airways da Salerno, invece, resta in attesa di una conferma ufficiale della compagnia. Il mese di novembre potrebbe comunque rappresentare una svolta. Per la prima volta, il Costa d’Amalfi sarà chiamato a dimostrare concretamente di poter svolgere un ruolo molto più importante nel sistema aeroportuale della Campania e se le operazioni avranno successo, la domanda successiva sarà inevitabile: quanti dei voli arrivati temporaneamente a Salerno potrebbero rimanere anche dopo la riapertura di Capodichino?





