Dopo il caso registrato nei giorni scorsi a Pioppi, un nuovo episodio riaccende l’attenzione lungo le coste del Cilento. Questa volta è accaduto a Palinuro, dove un turista italiano di 76 anni è stato morso mentre faceva il bagno nelle acque antistanti la spiaggia delle Saline. L’uomo si trovava a poca distanza dalla riva quando ha avvertito un forte dolore al polpaccio della gamba sinistra. Riuscito a raggiungere autonomamente la spiaggia, presentava una ferita piuttosto profonda accompagnata da un’abbondante perdita di sangue. Determinante è stato il tempestivo intervento dei bagnini in servizio.
Pochi minuti dopo il personale del SAUT di Palinuro ha preso in carico il ferito, effettuando gli accertamenti necessari e procedendo con le cure del caso. Fortunatamente le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. L’episodio rappresenta il secondo caso nel giro di appena tre giorni lungo il litorale cilentano. Solo pochi giorni fa, infatti, un turista svizzero cinquantenne era stato morso mentre faceva il bagno a Pioppi, riportando anch’egli una ferita al polpaccio.
Quale pesce potrebbe essere stato?
Al momento non è stato possibile identificare con certezza l’animale responsabile del morso. Tra le ipotesi più accreditate figura il pesce balestra, una specie sempre più presente nel Mediterraneo che, soprattutto durante il periodo riproduttivo, può assumere un comportamento territoriale e difensivo se qualcuno si avvicina troppo al proprio nido. Non viene esclusa nemmeno la possibilità che possa essersi trattato di un giovane barracuda, anche se nessun elemento consente, almeno per ora, di attribuire con sicurezza la responsabilità a una specie precisa.
Negli ultimi anni, complici l’aumento della temperatura del mare e i cambiamenti dell’ecosistema marino, alcune specie considerate fino a poco tempo fa meno frequenti stanno diventando sempre più comuni anche lungo le coste della Campania e del Cilento. Lo scorso anno episodi simili erano stati segnalati tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, ma nella maggior parte dei casi si era trattato di piccoli graffi provocati da saraghi attratti dal cibo o incuriositi dalla presenza dei bagnanti.
Gli esperti: “Nessun allarme, ma serve prudenza”
Biologi marini e operatori del soccorso invitano comunque a non creare inutili allarmismi. I casi di morsi da parte di pesci nel Mediterraneo restano estremamente rari e rappresentano un’eccezione rispetto ai milioni di persone che ogni estate fanno il bagno lungo le coste italiane.
Il consiglio è quello di rispettare sempre la fauna marina, evitando di inseguire o toccare i pesci, soprattutto se di grandi dimensioni o se si pratica snorkeling in zone rocciose. In caso di morso è fondamentale uscire immediatamente dall’acqua, avvisare i bagnini e sottoporsi quanto prima a una valutazione medica. Una corretta disinfezione della ferita è essenziale per ridurre il rischio di infezioni.
Per il momento le acque di Palinuro restano perfettamente balneabili e non è stato adottato alcun provvedimento restrittivo. Tuttavia, dopo due episodi ravvicinati, cresce l’attenzione lungo il litorale cilentano, dove bagnini e operatori invitano i turisti a mantenere un comportamento prudente senza rinunciare a godersi il mare.



