Nelle province di Salerno, Catania, Messina, Enna, Trapani e Siracusa, i Carabinieri del Reparto per la Tutela Agroalimentare hanno eseguito un’ordinanza emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina. Questa operazione, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) con sede a Palermo, ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di sei imprenditori agricoli siciliani, accusati di autoriciclaggio e associazione per delinquere finalizzata alla truffa.
Le misure incluse nell’ordinanza prevedono un arresto domiciliare tramite braccialetto elettronico, imposizione di obblighi di dimora e divieti di esercitare attività imprenditoriale per un anno. I provvedimenti si sono anche tradotti nel sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 361.283,97 euro, riconducibili ai profitti derivanti dai reati contestati.
L’operazione: il frutto di indagini approfondite
I Carabinieri hanno avviato un’attività d’indagine che ha rivelato un insidioso meccanismo di frode ai danni dei fondi europei per il settore agricolo.
Grazie a un’analisi dettagliata delle consistenze aziendali, della relazione tra le società e il monitoraggio dei trasferimenti di titoli di pagamento, i Carabinieri hanno smascherato un sodalizio criminale capace di percepire ingenti aiuti comunitari riservati al comparto agricolo (FEAGA). Le irregolarità scoperte includono la creazione di aziende fittizie, l’acquisizione fraudolenta di titoli PAC AGEA dalla Riserva Nazionale e l’inserimento di terreni mai concessi o falsamente dichiarati come usucapiti nei bilanci aziendali.
Riscontri e misure di sequestro
L’operazione ha portato al sequestro di circa 60.000 euro in Titoli PAC Agea, oltre a fondi presenti su conti correnti e titoli per un importo simile. Le conseguenze di questa operazione non si limitano solo agli arresti e ai sequestri, ma sottolineano l’impegno delle autorità nel combattere le frodi nel settore agroalimentare, proteggendo così i fondi europei destinati a sostenere un comparto fondamentale per l’economia italiana.
Con questo intervento, le istituzioni ribadiscono la loro determinazione nel garantire la legalità e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, un aspetto cruciale per il futuro dell’agricoltura in Sicilia e in tutta Italia.




