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A Vallo della Lucania il format itinerante  “Salviamo il dialetto cilentano”

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“Salviamo il dialetto cilentano” è un format dedicato alla valorizzazione dei dialetti cilentani e agli autori locali di ogni età, che con le loro opere cercano di esprimere le proprie emozioni in dialetto e allo stesso tempo ne conservano la memoria. Esso ha lo scopo di attuare l’articolo 3 del programma “Europa creativa 2021-2027”, relativo al sostegno dei settori culturali e creativi dei Paesi dell’UE, che sancisce la salvaguardia, lo sviluppo e la promozione della diversità culturale e linguistica dell’UE e del patrimonio culturale.

Partendo dalla differenza di Carmine Abate tra “lingua del cuore” e “lingua del pane”, questo format nasce con l’intenzione di far comprendere come i dialetti siano le nostre “lingue del cuore”, cioè i codici linguistici che abbiamo appreso durante l’infanzia e usiamo quotidianamente in famiglia, nelle relazioni sociali informali e per esprimere le nostre emozioni viscerali, cioè la rabbia, la gioia, l’amore e la nostalgia.

Il secondo appuntamento del format sarà a Vallo della Lucania venerdì 28 febbraio 2025 alle ore 18, presso l’aula consiliare del Palazzo della cultura, e sarà l’occasione per celebrare il cuore popolare di Vallo della Lucania e delle sue frazioni, quale centro di aggregazione economica, culturale e sociale del circondario. Nella prima parte della giornata, grazie al prof. Giuseppe Palladino (detto lo storico) e alle sue ricerche ultradecennali, sarà effettuato un viaggio alla riscoperta dei canti popolari cilentani da un punto di vista tematico e strutturale, mentre il dott. Aniello Amato presenterà un’anteprima della pubblicazione di una platea della Badia di Pattano.

La seconda parte dell’evento sarà suddivisa in tre momenti: nella sezione teatrale si esibiranno alcuni componenti della compagnia “La cellula di Pattano” di Angelo Musto nello sketch‘No paccio e ‘no ‘mbreàco, scritto da Angelo Musto; Anna Fatigati, invece, insieme ad altri attori, porterà in scena un’opera di Giuseppe Palladino (detto l’artista), cioè ‘U funerale re ron Carlino; nella sezione letteraria, invece, si parlerà delle opere di Giuseppe Palladino, che nel corso della sua vita ha scritto numerosi testi di carattere musicale, poetico e teatrale, del prof. Vincenzo Bruno, legato alla confraternita di Vallo e alla sua anima storica, e sarà commemorata la figura di Emidio, detto Mandolino, il simbolo dell’humanitas vallese; infine, la prof.ssa Lidia Ametrano leggerà filastrocche e aneddoti pubblicati dal dott. Pantaleo Palladino nella raccolta Zomba ra ccà e ra ddà. Tra ricordi e tradizioni cilentane (Editoriale scientifica). Si precisa che per la lettura delle poesie interverranno Pasquale Alario, Barbara Amorelli, Simona Ferolla e Marisela Guzzo, mentre le canzoni saranno interpretate da Antonino Nese e da Antonella Attanasio.

Nella terza parte dell’evento la dott.ssa Laura Cuozzo, fondatrice del progetto “80 voglia di conoscerti”, esporrà il procedimento per la preparazione di un dolce antico e di un elisir a base di erbe, mostrando le proprie competenze di fitoterapista. Alla fine della serata si svelerà una targa commemorativa in onore di Pasquale La Palomenta, finanziata dal Rotary club, presieduto dal maestro Santina De Vita. La giornata è stata patrocinata dal comune di Vallo della Lucania, grazie al sindaco Antonio Sansone e alla consigliera Virginia Casaburi, dall’istituto musicale “Goitre”, diretto dal maestro Antonello Fedullo, e dal Rotary club Cilento già citato. La presentazione sarà affidata al conduttore Angelo Cortazzo e alla scrittrice Antonella Casaburi. Gli interventi musicali saranno curati da Giuseppe Cirillo. Saranno esposte nell’aula consiliare delle opere dell’artista Assunta Giordano, cultrice del Cilento e delle sue tradizioni.

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Comunicato Stampa
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