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Morso di vipera a Pioppi, Europa Verde attacca: «Sanità locale e istituzioni facciano chiarezza»

Elisa Scarano, presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano, è stata trasferita al Cardarelli dopo essere stata morsa durante un soggiorno nel Cilento. Europa Verde Salerno chiede verifiche sulla gestione dell’emergenza, sulla disponibilità del siero e sulla prevenzione.

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È stata morsa da una vipera mentre si trovava a Pioppi, e alla fine è arrivata fino a Napoli per essere curata. È la disavventura capitata a Elisa Scarano, presidente del Consiglio del Municipio VI di Milano, durante un soggiorno nel Cilento. La donna, dopo il morso, è stata accompagnata all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Successivamente è stato disposto il trasferimento al Cardarelli di Napoli, dove ha ricevuto le cure necessarie. Una vicenda che ha fatto rapidamente il giro della cronaca e che ora apre anche una discussione sulla gestione delle emergenze sanitarie nel territorio cilentano. Al centro della questione c’è soprattutto una domanda: cosa succede negli ospedali locali quando una persona viene morsa da una vipera?

Il caso è stato raccontato dalla stessa Scarano e successivamente ripreso dalla stampa. Tra gli aspetti sui quali sono emerse perplessità c’è quello relativo al siero antivipera e alla gestione delle prime cure. Su questo punto, però, le ricostruzioni non sono univoche. Una referente della farmacia ospedaliera di Vallo della Lucania ha infatti riferito della presenza di tre dosi di siero antivipera presso il San Luca. Saranno quindi necessari ulteriori chiarimenti per comprendere se il farmaco fosse effettivamente disponibile e utilizzabile nell’immediatezza e, soprattutto, quali siano state le condizioni cliniche della paziente e le valutazioni effettuate dai sanitari. La vicenda ha intanto attirato l’attenzione di Europa Verde Salerno. I portavoce provinciali Anna Cione e Aniello Fasolino, insieme al responsabile Sanità Carlo Vita, hanno espresso solidarietà alla donna e chiesto all’ASL Salerno di fare chiarezza su quanto accaduto.

Nel comunicato diffuso dal movimento si parla di una gestione dell’emergenza che meriterebbe un approfondimento e viene sollevata la questione della preparazione degli ospedali del territorio ad affrontare i morsi di vipera. Europa Verde chiede in particolare di capire per quale motivo si sia reso necessario il trasferimento a Napoli e se i presidi di Vallo della Lucania, Roccadaspide e della fascia costiera siano adeguatamente organizzati per questo tipo di emergenza.

La richiesta riguarda anche la formazione del personale e la disponibilità dei farmaci necessari. Secondo il movimento, trattandosi di un rischio conosciuto in un territorio come quello cilentano, sarebbe necessario arrivare preparati anche agli episodi meno frequenti.

Ma la vicenda di Pioppi porta con sé anche un altro tema, quello della prevenzione, il Cilento è un territorio dove boschi, sentieri, campagne e aree di macchia mediterranea convivono con una forte presenza turistica. Durante la stagione estiva sono moltissime le persone che scelgono di camminare, fare escursioni o semplicemente trascorrere parte della giornata lontano dai centri abitati. Per Europa Verde, proprio per questo, anche il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dovrebbe avere un ruolo più importante nell’informazione. L’organizzazione propone campagne rivolte a residenti e turisti, con indicazioni semplici sui comportamenti da adottare e sulle strutture sanitarie alle quali rivolgersi in caso di morso.

Il caso di Pioppi, quindi, rischia di diventare molto più di un episodio di cronaca estiva. Da una parte c’è la vicenda personale di una donna che, dopo essere stata morsa, ha dovuto affrontare un percorso sanitario che l’ha portata fino a Napoli. Dall’altra c’è la necessità di capire se e come il sistema sanitario locale sia organizzato per affrontare emergenze di questo tipo. Al momento, prima di parlare di responsabilità, sarà necessario attendere una ricostruzione completa dei fatti e gli eventuali chiarimenti dell’ASL Salerno. In particolare, dovranno essere chiariti i motivi del trasferimento, la disponibilità del siero antivipera e le valutazioni cliniche che hanno accompagnato la decisione.

Resta però una questione concreta per il territorio: se un altro caso dovesse verificarsi domani, gli ospedali del Cilento sarebbero pronti a gestirlo? E’ questa la domanda che la vicenda di Pioppi ha riportato all’attenzione pubblica. Una domanda che riguarda non soltanto la sanità, ma anche la sicurezza di chi vive il territorio e dei tanti turisti che ogni anno scelgono il Cilento proprio per il suo patrimonio naturale.

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