L’immagine di una bara collocata all’ingresso dell’ospedale di Agropoli è diventata il simbolo di una protesta, una protesta che punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sul futuro della sanità nel Cilento. Da domenica è infatti iniziato un presidio permanente promosso da cittadini, associazioni e dal Comitato Civico “Obiettivo Ospedale”, un presidio deciso a mantenere alta l’attenzione sul destino del presidio sanitario cittadino.
Davanti ai cancelli della struttura è stata posizionata una bara accompagnata da uno striscione con la scritta “Non possono esistere i doveri senza godere dei diritti”. Questo è un messaggio che sintetizza il malcontento di una parte significativa della popolazione del territorio. Alcuni cittadini hanno anche deposto simbolicamente all’interno della bara le proprie tessere elettorali. Gli organizzatori definiscono questo gesto una forma di protesta civile per denunciare quello che considerano un progressivo indebolimento del diritto all’assistenza sanitaria. La mobilitazione nasce dalla preoccupazione per le difficoltà che da anni interessano l’ospedale di Agropoli. Al centro delle richieste vi è soprattutto la riattivazione del Pronto Soccorso, oltre che al rafforzamento dei servizi di emergenza-urgenza, servizi considerati essenziali per un territorio che durante la stagione estiva vede moltiplicarsi la propria popolazione grazie alla presenza di migliaia di turisti.
Secondo il Comitato Civico, la struttura dovrebbe essere considerata in un contesto territoriale particolare, caratterizzato da ampie distanze dai principali ospedali di riferimento e da un forte incremento demografico nei mesi estivi. Gli attivisti sostengono che il dimensionamento dei servizi sanitari non possa basarsi esclusivamente sui dati anagrafici dei residenti. ma deve tenere conto del reale fabbisogno assistenziale dell’area cilentana.
Negli ultimi mesi il tema della sanità ad Agropoli è tornato con forza al centro del dibattito pubblico. La protesta attuale rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una mobilitazione. In passato questa mobilitazione ha visto raccolte firme, iniziative pubbliche, richieste formali all’Asl Salerno e appelli rivolti alla politica regionale. Secondo quanto riferito dal Comitato, la risposta ricevuta dall’azienda sanitaria attribuirebbe il mancato ripristino del Pronto Soccorso alla difficoltà di reperire medici specializzati nell’emergenza-urgenza, una motivazione che però non convince i promotori della protesta. I manifestanti denunciano inoltre una persistente carenza di personale e la necessità di garantire una piena operatività della struttura, ritenuta fondamentale non soltanto per Agropoli ma per l’intero comprensorio cilentano. Il timore espresso dai cittadini è che il mancato potenziamento dei servizi possa tradursi in ulteriori disagi per i pazienti che sarebbero costretti a rivolgersi ad altri ospedali della provincia anche per situazioni che richiedono interventi tempestivi.
La protesta è stata concepita come una mobilitazione a tempo indeterminato, il presidio resterà attivo giorno e notte e vedrà l’alternarsi di cittadini e volontari davanti all’ospedale. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere un confronto diretto con le istituzioni competenti, inoltre, si chiede di ricevere risposte concrete sul futuro della struttura sanitaria. Sul tavolo vi sarebbe anche la possibilità di un esposto alla Procura.
La vicenda dell’ospedale di Agropoli continua dunque a rappresentare uno dei temi più sentiti nel Cilento. In un’area caratterizzata da una popolazione diffusa e da importanti flussi turistici, il dibattito sulla sanità territoriale assume un valore strategico. Il presidio permanente avviato in questi giorni vuole essere un segnale forte, la comunità locale chiede che il futuro dell’ospedale venga affrontato con decisioni chiare e con investimenti capaci di garantire servizi adeguati alle esigenze di residenti e visitatori.
Nei prossimi giorni saranno determinanti gli eventuali incontri con i rappresentanti istituzionali e le risposte che arriveranno da Regione Campania e Asl Salerno. Intanto, davanti all’ospedale, la bara simbolica continua a rappresentare l’emblema di una battaglia. Molti cittadini considerano questa battaglia essenziale per la tutela di un diritto fondamentale: quello alla salute.



