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Ponte Tanagro, vergogna senza fine: quattro anni di paralisi. Il Vallo di Diano chiede giustizia

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Il Codacons Cilento, per il tramite dell’Avv. Bartolomeo Lanzara, lancia un nuovo e durissimo appello alle istituzioni regionali e provinciali sul caso del Ponte sul fiume Tanagro, lungo la Strada Provinciale SP51 Sassano–Padula, chiuso dal 29 ottobre 2021 e mai più riaperto, nonostante promesse, annunci e scadenze puntualmente disattese. Il ponte, lungo 46 metri, rappresenta un’infrastruttura strategica per l’intero Vallo di Diano, collegando due poli di enorme valore storico e naturalistico: da un lato la Certosa di Padula, dall’altro la Valle delle Orchidee di Sassano, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Oggi, dopo anni di ritardi, rinvii e silenzi, la situazione è diventata – parole dell’Avv. Lanzara – “una vergogna nazionale”. L’Avv. Bartolomeo Lanzara, a nome del Codacons Cilento, chiede con forza un intervento immediato e chiarificatore a: Dott. Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, Dott. Vincenzo Napoli, Presidente della Provincia di Salerno, Avv. Prof. Bruno De Maria, Difensore Civico della Regione Campania

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Lanzara domanda ufficialmente: 1. Se gli Enti siano a conoscenza dei fatti e dei ritardi che stanno devastando la vita di centinaia di famiglie. 2.Quali iniziative urgenti intendano adottare, sia sul piano operativo sia su quello dei controlli relativi alla trasparenza e al corretto utilizzo dei finanziamenti pubblici. 3.Se vi siano responsabilità amministrative, tecniche o politiche, da segnalare alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. 4.Quali interventi di messa in sicurezza siano stati realmente eseguiti per tutelare l’incolumità dei cittadini. 5.Quali azioni la Provincia di Salerno ha intrapreso o intende intraprendere per completare un’opera essenziale per la mobilità del Vallo di Diano.

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“Pantalone paga i gravi danni erariali del Ponte d’Oro ‘fantasma’?” – domanda provocatoriamente l’Avv. Lanzara – “Perché qui, a pagare, sono sempre i cittadini, mai i responsabili”. “Le gravissime inadempienze e i danni erariali dei tecnici e degli amministratori della Provincia di Salerno – afferma il giornalista Pietro Cusati – hanno danneggiato per molti anni e danneggiano ancora i cittadini del Vallo di Diano. Dal 2012 si aspetta la rimozione della frana sulla statale a Padula e dal 29 ottobre 2021 la chiusura del Ponte Tanagro a Caiazzano di Padula Scalo. Il popolo del Vallo di Diano merita RISPETTO. La triste vicenda del Ponte Tanagro, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, è un torto di proporzioni indescrivibili, con costi enormi e flussi viari deviati per chilometri. Il 25 luglio 2023 fu detto che i lavori sarebbero terminati in 175 giorni. È passato un anno, due anni, tre anni, quattro anni. La tolleranza dei cittadini ha superato ogni limite. I danni sono tali da giustificare una class action contro chi usa continui aggiornamenti e rinvii come arma per paralizzare ogni passo avanti. Questa ferita infrastrutturale tocca tutto il Vallo di Diano.”

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Il Codacons Cilento denuncia che: famiglie, lavoratori e imprese sono allo stremo; i costi economici e sociali sono ormai incalcolabili; la viabilità alternativa è insufficiente e pericolosa; la trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici è opaca; la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici. “È tempo di accendere i riflettori sulle ombre di questa vicenda” – conclude l’Avv. Lanzara – “e di restituire dignità e sicurezza a un territorio che da troppo tempo viene ignorato”.

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Comunicato Stampa
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