“Registriamo, dall’inizio del mese scorso, una velocità di deformazione media mensile di 15 millimetri al mese. La misurazione nell’area di Rione Terra”. Lo ha affermato Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, nel corso di una conferenza stampa convocata, a seguito dell’evento sismico di magnitudo 4.4 avvenuto alle 12:07 di oggi nell’area dei Campi Flegrei, nella sede dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, a Napoli. “C’è evidenza – ha aggiunto – che questa dinamica sta progredendo, ci aspettiamo anche gli effetti connessi con questa dinamica”. Pochi minuti fa, ha riferito Di Vito, è stato emesso il bollettino settimanale sull’attività dei Campi Flegrei.
Stando a quanto riferito da Mauro Di Vito, sono stati 35 i terremoti registrati nelle ultime ore nell’area dei Campi Flegrei. Gli eventi rientrano nello sciame sismico iniziato alle 12:06 di oggi. La direttrice del dipartimento Vulcani, Francesca Bianco, ha spiegato invece che sono stati “tre gli eventi di magnitudo superiore a 3. Uno, di 3.5, circa mezz’ora dopo l’evento 4.4 delle 12:07, e un altro, di 3.3, dopo le 14”. Sono stati 15 gli eventi di magnitudo superiore a 1. Il sisma più energico, di magnitudo 4.4, è stato localizzato nell’area costiera di Pozzuoli. “Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica – si legge nel bollettino settiminale dell’Ingv – non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine”.
“Il perdurare dello sciame sismico, che in due mesi ha fatto registrare tre scosse ben avvertite dalla popolazione, suggerisce la necessità di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nell’area dei Campi Flegrei”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, al termine del vertice presieduto a Roma al quale hanno partecipato il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, il capo dipartimento per la prevenzione e ricostruzione di Casa Italia Luigi Ferrara, il capo gabinetto Riccardo Rigillo ed il capo ufficio legislativo Francesco De Luca.
“Il provvedimento- ha voluto precisare il ministro- risponderebbe essenzialmente all’esigenza di assicurare, in regime straordinario, la velocizzazione delle procedure già in atto, definite dalle varie norme varate dal governo Meloni nell’ultimo anno e mezzo in relazione al rischio sismico in atto nei Campi Flegrei, connesso al bradisismo. Chiederò quindi al presidente della Regione Campania la necessaria intesa, prima di portare la proposta di delibera all’esame del Consiglio dei ministri”. [Emanuele Nuccitelli – Dire.it]

