Una nuova ciclovia lunga 42 chilometri attraverserà il Parco Nazionale del Cilento – Vallo di Diano Alburni, regalando a residenti e turisti un percorso immerso nella natura. Si snoderà tra fiumi, boschi, borghi e paesaggi incontaminati. Il progetto nasce nell’ambito del programma “Parchi per il Clima” promosso dal Ministero dell’Ambiente. Inoltre, rappresenta uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni per la mobilità sostenibile all’interno del Parco.
L’iniziativa punta a trasformare il territorio in una destinazione sempre più attrattiva per il cicloturismo.Si rivolge anche a quel turismo lento che negli ultimi anni sta conquistando sempre più viaggiatori italiani e stranieri. Si tratta di un modo diverso di vivere il territorio, lontano dai ritmi frenetici delle grandi città. Inoltre, è vicino alla natura, ai piccoli centri e alle tradizioni locali.
La nuova ciclovia sarà realizzata nel Vallo di Diano e seguirà in gran parte il corso del fiume Tanagro, attraversando aree di grande pregio ambientale. Il progetto è stato presentato nelle scorse settimane durante “Open Outdoor”, evento dedicato al turismo sostenibile che si è svolto al NEXT di Cafasso, a Capaccio Paestum. In quell’occasione il Parco ha illustrato una serie di interventi strategici destinati a rivoluzionare la fruizione dell’area protetta. Tra questi, proprio la ciclovia rappresenta il progetto simbolo. L’opera sarà finanziata con circa 2,5 milioni di euro provenienti dal programma ministeriale “Parchi per il Clima”, nato con l’obiettivo di sostenere interventi capaci di coniugare tutela ambientale, riduzione delle emissioni e sviluppo sostenibile.
Il tracciato è stato progettato per essere accessibile a tutti: ciclisti esperti, famiglie, turisti e appassionati di escursioni outdoor. Un percorso pensato non soltanto come infrastruttura sportiva, ma soprattutto come esperienza immersiva nel paesaggio cilentano.
Secondo le prime informazioni diffuse dall’Ente Parco, il primo lotto interesserà circa 14 chilometri.Partirà dalla Foresta Regionale Cerreta-Cognole, una delle aree naturalistiche più suggestive del territorio. Da qui il percorso seguirà il fiume Calore fino all’area industriale di Buonabitacolo. Successivamente, devierà verso il torrente Peglio e raggiungerà l’Oasi di Riofreddo, fino al territorio di Sassano nei pressi del Ponte Cappuccini.
L’intera infrastruttura sfrutterà in gran parte strade rurali, argini e percorsi già esistenti, riducendo così l’impatto ambientale e limitando il consumo di suolo. Una scelta che punta a valorizzare il paesaggio senza alterarne l’equilibrio naturale.
Il Vallo di Diano, grazie alla sua conformazione prevalentemente pianeggiante e alle quote moderate, viene considerato ideale per il cicloturismo. Ed è proprio su questo potenziale che il Parco vuole investire. In questo modo punta a costruire una nuova offerta turistica capace di attirare visitatori durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.
L’obiettivo è chiaro: creare una rete di mobilità dolce in grado di collegare aree interne e costa, favorendo la scoperta dei piccoli borghi e rilanciando l’economia locale. Il cicloturismo, infatti, è considerato uno dei settori più promettenti del turismo sostenibile. Chi viaggia in bicicletta tende a fermarsi più a lungo.Visita quindi attività locali, strutture ricettive, ristoranti e aziende agricole. In questo modo si genera economia diffusa sul territorio.
Un modello già sperimentato con successo in molte regioni europee e che ora anche il Cilento prova a sviluppare in maniera strutturata.
La nuova ciclovia sarà inoltre collegata alla rete della Via Silente, il celebre itinerario cicloturistico che attraversa il Cilento. Negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per gli amanti delle vacanze in bici. L’idea è quella di creare un sistema integrato di percorsi che permetta di attraversare il Parco da diversi punti di vista. Si potranno scoprire mare, collina, montagna, fiumi e aree boschive.
Accanto alla ciclovia, il progetto “Parchi per il Clima” prevede anche altri interventi dedicati alla sostenibilità. Tra questi vi è la realizzazione di una rete di bike sharing con biciclette elettriche distribuite in numerosi comuni del Parco. Così si incentiveranno ulteriormente gli spostamenti green.
Negli ultimi mesi sono già stati completati alcuni interventi legati a questo programma, come la nuova pista ciclabile di Marina di Ascea, realizzata lungo il litorale e immersa nella vegetazione dunale. Si tratta di un’opera pensata per migliorare la mobilità turistica e offrire nuove opportunità di fruizione sostenibile del territorio costiero.
Secondo il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, questi interventi rappresentano una svolta concreta per il territorio. L’obiettivo dell’Ente è infatti quello di investire su progetti capaci di creare sviluppo economico senza compromettere il patrimonio ambientale del Parco.
La nuova ciclovia del Tanagro si inserisce quindi in una strategia più ampia che guarda al futuro del Cilento attraverso sostenibilità, valorizzazione del paesaggio e turismo esperienziale.
Un progetto che potrebbe diventare un’opportunità importante soprattutto per i piccoli comuni delle aree interne, spesso esclusi dai grandi flussi turistici tradizionali. Tuttavia, questi territori sono ricchi di patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico.
Con questa nuova infrastruttura il Cilento rafforza la propria identità di destinazione outdoor e sostenibile.Si candida sempre più a diventare uno dei territori di riferimento del Sud Italia per il turismo lento e il cicloturismo.



