Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si presenta come un patrimonio diffuso che abbraccia un’ampia gamma di ambienti naturali e culturali, dalle splendide coste alle aree montane, dalle grotte agli altopiani, senza dimenticare i templi antichi e i borghi storici. Questa varietà restituisce l’immagine di un territorio complesso e profondamente identitario, rinomato a livello nazionale e internazionale. In quanto il più grande parco d’Italia, il Cilento non ha eguali nel mondo, potendo vantare ben quattro riconoscimenti UNESCO: Riserva della Biosfera, Geoparco, Patrimonio dell’Umanità e simbolo della Dieta Mediterranea, che è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale. Questi riconoscimenti attestano non solo la ricchezza ambientale del territorio, ma anche il suo valore culturale e storico, elementi che lo rendono unico nel panorama mondiale.
Il progetto di valorizzazione del Parco parte dalla consapevolezza che le tre aree geografiche che lo compongono — Cilento, Vallo di Diano e Alburni — non sono un territorio omogeneo, ma presentano caratteristiche distinte e complementari. Oggi, queste realtà sono unite da una strategia condivisa di tutela e sviluppo sostenibile, che mira a mettere in risalto la complessità del territorio. L’iniziativa, intitolata “Più di un Parco”, si propone di narrare questa pluralità, superando le semplificazioni e valorizzando l’identità variegata dell’area protetta.
«Raccontare un territorio significa prima di tutto renderne riconoscibile il valore. Con questo progetto intendiamo rafforzare la consapevolezza di ciò che il Parco rappresenta non solo dal punto di vista ambientale, ma anche culturale e sociale», ha affermato Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. «L’obiettivo è contribuire a generare nuove opportunità di crescita e attrattività per il nostro territorioᄏ.
Il piano di comunicazione prevede diverse azioni informative che si svolgeranno sia attraverso canali digitali sia nello spazio pubblico. L’intento è duplice: raggiungere pubblici diversi e accompagnare una visione contemporanea dell’area protetta. Non si vuole limitarsi a considerare il Parco come un luogo di conservazione statica, ma si intende promuovere un’immagine dinamica, in cui vivono comunità attive e si sviluppano esperienze innovative. La comunicazione sarà realizzata in collaborazione con l’agenzia creativa Postilla, che ha progettato e ideato l’intera iniziativa. Questo approccio multidisciplinare mira a far emergere il potenziale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, invitando i visitatori e gli abitanti a vedere il territorio oltre gli stereotipi consolidati. Il messaggio chiave è che questa area è un luogo capace di generare conoscenza, senso di appartenenza e sviluppo sostenibile.
Uno degli obiettivi principali del progetto “Più di un Parco” è quello di stimolare un maggior senso di appartenenza tra gli abitanti della regione. A tal fine, verranno organizzate iniziative che incoraggiano la partecipazione attiva delle comunità locali, creando un dialogo continuo tra residenti, turisti e istituzioni. La speranza è che questo coinvolgimento possa radicare ulteriormente l’identità culturale del territorio, rendendo ogni individuo partecipe della sua valorizzazione. Inoltre, la diffusione di informazioni riguardanti le opportunità di turismo sostenibile, attività all’aperto e esperienze locali permetterà di attirare visitatori interessati non solo alle bellezze naturali, ma anche alla cultura e alle tradizioni che caratterizzano il Cilento. In questo modo, il progetto intende attrarre un pubblico diversificato, dai turisti occasionali agli appassionati di natura e cultura, promuovendo un’immagine del Parco come meta ideale per una visita consapevole e rispettosa dell’ambiente.
Il percorso intrapreso dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si colloca all’interno di un contesto più ampio, in cui la sostenibilità rappresenta un valore fondamentale. Le azioni previste mirano non solo alla conservazione della biodiversità e alla tutela del patrimonio culturale, ma anche alla promozione di stili di vita sostenibili e responsabili. Questo approccio si riflette anche nella scelta di promuovere la dieta mediterranea, patrimonio culturale immateriale che sottolinea l’importanza di alimenti locali e pratiche agricole sostenibili. Valorizzare questi aspetti significa non solo proteggere l’ambiente, ma anche garantire un futuro economico per le comunità locali.

