Negli ultimi anni, il settore dell’aviazione ha vissuto profondi cambiamenti e un’espansione sorprendente, che ha avuto ripercussioni significative su molti aeroporti regionali, compreso l‘Aeroporto Costa d’Amalfi e Cilento. L’aumento esponenziale del traffico aereo, incentivato dai disagi operativi e dalla programmatica chiusura temporanea dello scalo di Capodichino, prevista per l’inizio del 2026, sta ponendo nuove sfide al sistema dei trasporti locali e ai lavoratori del settore. Le segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali FILT-CGIL e FIT-CISL hanno lanciato un allerta urgente in merito a questa situazione, sottolineando la necessità di un coordinamento più efficace tra l’aeroporto e il sistema di trasporto pubblico locale. Nel primo trimestre del 2025, l’Aeroporto Costa d’Amalfi e Cilento ha già registrato un notevole incremento nel numero di passeggeri, superando i 65.000 viaggiatori. Questo trend positivo evidenzia l’importanza crescente dello scalo salernitano, il quale, sebbene piccolissimo rispetto agli standard internazionali, si trova ora ad affrontare sfide operative senza precedenti. La richiesta di servizi di trasporto pubblico adeguati diventa quindi una priorità non solo per garantire la sicurezza e il comfort dei passeggeri, ma anche per tutelare i diritti e le condizioni di lavoro degli addetti ai servizi.
La chiusura temporanea dello scalo di Capodichino, che comporterà un’interruzione di circa 45 giorni, ha amplificato le difficoltà di gestione del traffico aereo. Recentemente, un caso emblematico ha riguardato il dirottamento di quasi 30 movimenti aerei dall’aeroporto di Napoli verso Salerno, a causa di un malfunzionamento radar. Questo evento ha messo in luce non solo l’importanza dell’Aeroporto Costa d’Amalfi e Cilento come alternativa strategica, ma anche la professionalità e la resilienza dei lavoratori locali, che sono stati in grado di gestire ben 3.200 passeggeri in un solo giorno. Tale risultato rappresenta un record storico per lo scalo salernitano e attesta la capacità di adattamento e risposta immediata del personale nell’affrontare situazioni di emergenza. Alla luce di queste criticità, è essenziale che venga aperto un tavolo tecnico con il gestore aeroportuale per affrontare le problematiche operative e infrastrutturali emerse. Le segreterie provinciali FILT-CGIL e FIT-CISL intendono promuovere un confronto diretto con le aziende del trasporto pubblico locale (TPL) per discutere su come rafforzare i collegamenti, ampliare le flotte e garantire corse cadenzate che possano soddisfare le esigenze di un flusso di viaggiatori destinato a crescere ulteriormente.
Diego Corace, Segretario Provinciale FIT-CISL, ha affermato: “L’aumento dei passeggeri è una grande opportunità per il territorio, ma senza un piano integrato tra aeroporto e TPL rischia di trasformarsi in caos operativo. Serve un coordinamento efficace per garantire servizi rapidi, sicuri e sostenibili”. Questa affermazione mette in risalto un aspetto cruciale: l’opportunità economica e sociale che l’incremento del traffico aereo può portare, ma solo se gestita in modo proattivo e strategico. Gerardo Arpino, Segretario Provinciale FILT-CGIL, ha aggiunto: “Non possiamo permettere che la mobilità regionale collassi sotto la pressione di questi numeri. Chiediamo interventi immediati e un monitoraggio costante per evitare disservizi e tutelare i lavoratori che, grazie alla loro dedizione e professionalità, rendono possibile tutto ciò”. Queste dichiarazioni evidenziano la necessità di un approccio multidimensionale che contempli tanto la crescita economica quanto la protezione dei diritti dei lavoratori e la creazione di un ambiente di lavoro sano e sicuro.
Un valore fondamentale che emerge da questa situazione è la professionalità dei lavoratori dell’Aeroporto Costa d’Amalfi e Cilento. Gianluca Pedrone, Coordinatore RSA FILT-CGIL, ha commentato: “L’impegno e la capacità di adattamento delle maestranze sono stati eccezionali; il nostro impianto ha dimostrato una risposta organizzativa eccezionale”. Questo riconoscimento è particolarmente significativo, poiché sottolinea non solo l’importanza del capitale umano, ma anche la necessità di investire in formazione e risorse adeguate per supportare i flussi di traffico in aumento. Mario Granozio, Coordinatore RSA FIT-CISL, ha concluso: “Gestire 3.200 passeggeri in un solo giorno è stato un banco di prova straordinario, affrontato e gestito al meglio da tutti i lavoratori coinvolti che meritano un plauso, ma ora occorre pianificare risorse e formazione per supportare al meglio i flussi di traffico in crescita”. Queste parole mettono in evidenza il ruolo cruciale che le competenze professionali rivestono nel garantire un servizio di alta qualità e nell’affrontare le sfide emergenti nel settore del trasporto aereo.

