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Cosa dicono i modelli meteo sulla settimana che precede Pasqua e Pasquetta

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Con l’avvicinarsi delle festività pasquali cresce l’attenzione riguardo le previsioni meteorologiche, soprattutto in vista del giorno di Pasqua e della Pasquetta, giornate dedicate sia alle gite fuori porta che alle passeggiate nelle città. Da una prima analisi dei principali modelli matematici il periodo pasquale potrebbe essere caratterizzato da condizioni atmosferiche instabili, con piogge diffuse e maltempo che colpiranno diverse aree del Paese. Il rallentamento del getto polare, combinato con l’ingresso di una saccatura di origine atlantica, favorirà l’arrivo di diverse perturbazioni atlantiche verso le regioni settentrionali, che da domenica 13 aprile apriranno a un periodo maggiormente dinamico, con piogge e rovesci che interesseranno soprattutto le regioni settentrionali.

Il maltempo, quindi, sarà il protagonista in molte aree, mentre in altre regioni, vedi quelle del Sud, il tempo si manterrà più stabile e soleggiato, in un contesto climatico piuttosto mite per il periodo, causa il continuo richiamo di caldi venti di scirocco e ostro che spingeranno i termometri oltre la soglia dei +22°C +24°C, con picchi di oltre +26°C in Sicilia. Dopo il transito della prima perturbazione, fra domenica e lunedì, nuove perturbazioni atlantiche seguiranno la stessa strada durante la settimana di Pasqua, portando nuove fasi piovose sulle regioni settentrionali, e pure fra Toscana, parte dell’Umbria e alto Lazio. Sarà un continuo transito di sistemi frontali atlantici che saranno in grado di apportare precipitazioni a tratti intense, con piogge, locali rovesci e probabili temporali, specialmente durante le ore pomeridiane.

Queste precipitazioni interesseranno specialmente le regioni di Nord-Ovest, la Liguria, e le aree pedemontane di Alpi e Prealpi, dove gli accumuli pluviometrici potrebbero risultare significativi, e non si esclude neppure qualche criticità di carattere idraulico e idrogeologico. Il nostro modello di riferimento prevede picchi fino a 150/200 mm. Le regioni del Sud si troveranno ai margini di questi fronti, tanto da essere investiti maggiormente dai richiami caldi sciroccali, attivati dal passaggio di questi sistemi frontali atlantici sulle regioni settentrionali. Generalmente lungo queste avvezioni calde si formano dei promontori anticiclonici termici che assicurano una certa stabilità, seppur con cieli spesso velati da nubi alte e sottili, o dalla polvere desertica.

Eppure fra mercoledì 16 e giovedì 17 aprile il maltempo si potrebbe estendere pure sulle regioni del Centro-Sud, fino ad interessare la Campania, la Calabria, e molto probabilmente pure la Sicilia, con dei rovesci e dei temporali. Nonostante le incertezze, tipiche del periodo, dalle ultime linee di tendenza per Pasqua e il giorno di Pasquetta emergerebbe come la situazione meteorologica possa essere governata dal passaggio di nuove perturbazioni atlantiche, pronte a raggiungere le regioni settentrionali. La porta dell’Atlantico, difatti, potrebbe rimanere aperta ancora per molti giorni, condizionando il periodo che va dal 18 al 21 aprile.

Soffermandoci sulla prima parte della settimana che precede Pasqua, quella che va dal 14 al 20 aprile, vediamo che modelli indicano una elevata probabilità di precipitazioni abbondanti sull’Italia settentrionale. Il modello ECMWF riferito alla settimana prossima indica proprio il nord Italia come epicentro del maltempo in Europa, con la maggior anomalia di precipitazione. Questa tendenza ci indica che sarà più probabile in queste aree avere precipitazioni abbondanti. Attenzione perché questa non è una previsione dettagliata per località, ma una tendenza: non esclude quindi che a cavallo di Pasqua ci possano essere giorni di bel tempo, indica semplicemente che in quel periodo avremo condizioni più umide della media, e quindi sarà più probabile veder piovere.

Le aree dell’Italia dove potremmo avere maggiori precipitazioni nella settimana di Pasqua sono: la Liguria, l’alta Toscana, il basso Piemonte, le Alpi piemontesi e lombarde, ed un’area compresa tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Sulle Alpi potremmo assistere a nevicate copiose, mentre in certe aree, come la Liguria, potrebbero accumularsi anche più di 200 mm di pioggia entro i primi giorni della settimana.

Precipitazioni abbondanti, come si vede nella mappa qui sopra, investiranno un po’ tutto il Nord, ma anche le regioni del Centro, dove potremmo avere anche più di 50 mm al suolo entro la metà della Settimana Santa. Il Sud invece verrebbe praticamente saltato da questa nuova perturbazione, con precipitazioni molto più limitate. Vi invitiamo comunque a seguire i nostri aggiornamenti, perché nel periodo primaverile le previsioni a più di 3 giorni hanno un elevato livello di errore.

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