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Giffoni Valle Piana, assolto anche in appello l’ex sindaco Paolo Russomando: “Il fatto non sussiste”

Confermata dal Tribunale di Salerno la sentenza di primo grado: cadono le accuse di peculato nei confronti dell’ex primo cittadino ed ex consigliere provinciale

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Si chiude con una nuova assoluzione la lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex sindaco di Giffoni Valle Piana ed ex consigliere provinciale Paolo Russomando. Il Tribunale di Salerno, pronunciandosi in appello, ha confermato il verdetto già espresso in primo grado. Ha assolto Russomando dall’accusa di peculato “perché il fatto non sussiste”. L’ex amministratore era finito sotto processo con l’accusa di aver utilizzato impropriamente la carta di credito della società Gal. Aveva sostenuto spese ritenute superiori ai limiti consentiti e non attinenti alle finalità dell’ente. Tuttavia, queste accuse non hanno trovato conferma nel corso del procedimento giudiziario. Il procedimento si è concluso ora con la seconda assoluzione.

La sentenza mette dunque un punto fermo su una vicenda durata circa dieci anni. In questi anni Russomando ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato. La Corte d’Appello ha infatti ribadito quanto già stabilito nel giudizio di primo grado. Ha escluso la sussistenza del reato contestato. Dopo la pronuncia del Tribunale, Paolo Russomando ha espresso soddisfazione per l’esito del procedimento. Ha parlato di una “lunga battaglia giudiziaria” affrontata nel corso degli anni.

«Dopo 10 anni di una lunga battaglia giudiziaria pretestuosa e senza elementi di prova validi – dichiara Russomando – il Tribunale di Salerno mi ha assolto per la seconda volta in appello confermando il giudizio di primo grado perché il fatto non sussiste». L’ex sindaco ha poi rivolto un ringraziamento ai professionisti e ai collaboratori che lo hanno affiancato durante il percorso processuale. «Un ringraziamento ai miei amici e consulenti, Claudio Romano, Gennaro Fiume e Alberto Napoli – prosegue Russomando – per il lavoro svolto e la vicinanza mostrata».

Parole di riconoscenza anche nei confronti del collegio difensivo e della magistratura. «In conclusione, esprimo piena soddisfazione per l’esemplare difesa del professore avvocato Giuseppe Della Monica e per l’assoluta correttezza del collegio giudicante. La verità ha trionfato ed è stata riconosciuta la correttezza del lavoro svolto negli anni in favore di Giffoni e del territorio dei Picentini».

La sentenza rappresenta un passaggio significativo anche sul piano politico e istituzionale per il territorio dei Picentini. In questo territorio Russomando ha ricoperto negli anni incarichi amministrativi di rilievo. L’assoluzione in appello consolida infatti il pronunciamento già emesso in primo grado. Chiude, almeno dal punto di vista giudiziario, una vicenda che aveva avuto ampia eco sul territorio provinciale.

Nel corso degli anni, il procedimento aveva attirato l’attenzione dell’opinione pubblica locale proprio per il ruolo istituzionale ricoperto dall’ex sindaco. Ha acceso l’attenzione anche per la delicatezza delle contestazioni mosse. La decisione del Tribunale di Salerno, confermando integralmente l’assoluzione, stabilisce ora che non vi siano stati comportamenti penalmente rilevanti nell’utilizzo delle risorse contestate. Per Russomando, dunque, arriva una pronuncia che segna la conclusione di un lungo iter processuale. Restituisce piena legittimità alla sua posizione, con una formula piena che esclude la sussistenza del fatto contestato.

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