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Notizie Locali - 12 ottobre 2018

Continua il Viaggio dello Chef Gerardo Del Duca tra i prodotti d’eccellenza del Cilento

Il titolare, Gino Ferrigno, nei giorni scorsi ha avuto la possibilità di fregiarsi del marchio del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano Alburni

Nel secondo appuntamento di “Mangia sano, mangia Cilentano” ci porta a conoscere l’ azienda Cilentana che produce zafferano.
Il titolare, Gino Ferrigno che nei giorni scorsi ha avuto la possibilità di fregiarsi del marchio del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano Alburni, scrive Gerardo del Duca, ha cominciato la produzione del suo zafferano da qualche anno, dopo il suo pensionamento dirottando tutte le sue energie in questa coltivazione.

La sua Azienda, ubicata a Montesano sulla Marcellana, oltre alla produzione e vendita dello zafferano, produce anche un liquore sempre allo zafferano con aggiunta di limone, devo dire in tutta sincerità, commenta lo chef, che dopo averlo provato ne sono rimasto colpito.

Altra produzione, in sinergia con l’azienda apicoltura Cavalieri di Roccagloriosa, è il miele allo zafferano, di solito, commenta Del Duca, lo abbino a formaggi freschi e semi stagionati, oppure erborinati un connubio eccezionale.
Non mancano le caratteristiche salutari che si associano allo Zafferano, a cui sono attribuite interessanti proprietà, fra le quali spiccano quelle digestive. Infatti, lo zafferano assunto a piccole dosi è in grado di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, favorendo, in questo modo, la digestione.

Pubblicato da Gerardo DelDuca su Giovedì 11 ottobre 2018

Ma anche l’olio essenziale di zafferano è particolarmente utile a pelle e capelli, ma sembra abbia anche proprietà digestive, sedative, antispasmodiche e ipotensive. L’uso dello zafferano in cucina, invece, spazia dall’antipasto al dolce, ma le combinazioni migliori si hanno con il riso, i crostacei, i frutti di mare, le carni in umido e le salse delicate.

In questi casi il gusto dello zafferano, conclude lo Chef, arricchisce, colora ed esalta i sapori. Solitamente questa spezia va aggiunta a fine cottura, altrimenti perde il suo sapore e il suo profumo. Ricordare sempre di metterlo in infusione con acqua o brodo tiepidi.

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