Un’escursione in canoa trasformata in tragedia. È morto così Karl Rudolf Ordner, turista tedesco di 71 anni, in vacanza nel territorio di Capaccio Paestum. L’uomo, pensionato, potrebbe aver perso il controllo dell’imbarcazione a causa di un malore oppure essere rimasto coinvolto in un incidente che ha provocato il ribaltamento del kayak mentre, partito dalla Foce del Sele, tentava di raggiungere il mare aperto.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il decesso sarebbe avvenuto perché Ordner è rimasto incastrato nell’abitacolo della canoa capovolta, senza riuscire a liberarsi. Una dinamica ancora tutta da chiarire, sulla quale la Procura della Repubblica di Salerno ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali responsabilità e stabilire con esattezza le cause della morte.
L’escursione e l’allarme
L’uomo era uscito nel pomeriggio di ieri per una breve escursione in canoa lungo il corso del fiume Sele. Un’attività apparentemente tranquilla, scelta spesso dai turisti che soggiornano nella zona per godere del paesaggio naturale e della vicinanza tra fiume e mare.
A dare l’allarme è stata la compagna, preoccupata per il mancato rientro al camping dove la coppia alloggiava. Non vedendolo tornare all’ora prevista, la donna ha immediatamente contattato i soccorsi e presentato denuncia ai Carabinieri.
Le ricerche sono partite nel giro di poche ore, coinvolgendo i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Agropoli. Le operazioni si sono protratte per tutta la notte, senza sosta, nella speranza di trovare il turista ancora in vita.
Il ritrovamento all’alba
La svolta è arrivata alle prime luci dell’alba, quando i soccorritori hanno individuato la canoa rovesciata nelle acque del Sele. Un’immagine che ha subito fatto temere il peggio.
Sul posto è intervenuta la squadra fluviale dei Vigili del Fuoco di Agropoli, specializzata in operazioni di recupero in ambienti acquatici. I soccorritori hanno lavorato con attenzione per estrarre il corpo dell’uomo, rimasto incastrato nell’imbarcazione.
Dopo il recupero, la salma è stata sottoposta a un primo esame esterno, che ha permesso di escludere segni evidenti di violenza ma non ha chiarito definitivamente la causa del decesso. Saranno eventualmente ulteriori accertamenti medico-legali a stabilire se Ordner sia stato colto da un malore prima del ribaltamento o se la morte sia avvenuta per annegamento in seguito all’incidente.
Le ipotesi degli investigatori
Gli investigatori non escludono alcuna pista. Due le principali ipotesi al vaglio: un improvviso malore che avrebbe fatto perdere il controllo della canoa oppure un incidente causato da fattori esterni, come una corrente più forte del previsto o una manovra errata.
La zona della foce del Sele, pur non essendo considerata particolarmente pericolosa, può presentare condizioni variabili, soprattutto nel punto in cui il fiume incontra il mare. Correnti, fondali irregolari e piccoli vortici possono rappresentare un rischio, soprattutto per chi non ha grande esperienza o si trova da solo.
Il dolore della comunità e dei turisti
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale e i turisti presenti nell’area, soprattutto coloro che frequentano i camping e le strutture ricettive della zona. Il tratto del Sele interessato dall’incidente è infatti molto frequentato, sia per attività sportive sia per escursioni naturalistiche.
Gli operatori turistici sottolineano come episodi del genere siano rari, ma invitano comunque alla massima prudenza quando si affrontano attività in acqua, anche apparentemente semplici come il kayak o la canoa.
Sicurezza e prevenzione
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle attività outdoor. Gli esperti raccomandano sempre l’uso di dispositivi di sicurezza, come giubbotti salvagente, e suggeriscono di non intraprendere escursioni in solitaria, soprattutto in aree fluviali o costiere.
Fondamentale anche informarsi sulle condizioni meteo e sulle caratteristiche del tratto d’acqua che si intende percorrere. Anche piccoli cambiamenti nelle correnti o nel livello del fiume possono fare la differenza.
Indagini in corso
La Procura di Salerno proseguirà nelle indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti alla tragedia. Gli inquirenti analizzeranno ogni dettaglio: dalle condizioni della canoa allo stato del fiume, fino alle eventuali testimonianze di chi potrebbe aver visto il turista nelle ultime fasi della sua escursione.
Nel frattempo, la salma di Karl Rudolf Ordner resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile fornire una risposta definitiva alla famiglia e chiarire se si sia trattato di un tragico incidente o di un evento imprevedibile legato alle condizioni di salute dell’uomo.
Una vicenda che lascia dietro di sé dolore e interrogativi, ricordando quanto anche una giornata di relax possa trasformarsi, in pochi istanti, in una tragedia.

