Si chiude, almeno per ora, la vicenda dell’antenna per telecomunicazioni prevista in località Saline, a Palinuro. Dopo il primo stop ai lavori ottenuto lo scorso anno grazie alla mobilitazione di cittadini e associazioni ambientaliste, arriva una seconda e decisiva pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale che annulla l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile con il contesto ambientale.
Una sentenza che rafforza le ragioni di residenti, comitati e associazioni locali che fin dall’inizio avevano contestato il progetto, dando vita a proteste e manifestazioni per difendere uno dei tratti più suggestivi della costa cilentana.
Al centro delle contestazioni, soprattutto l’impatto visivo che l’impianto avrebbe avuto su un’area di particolare pregio naturalistico e turistico. Le preoccupazioni espresse da cittadini e operatori del settore riguardavano infatti il rischio di compromettere l’identità paesaggistica di Palinuro e della zona delle Saline, meta apprezzata da residenti e visitatori.
Determinante, nella decisione del Tar, il valore ambientale del sito interessato dall’opera. L’area ricade infatti nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, territorio sottoposto a rigide norme di tutela. Proprio questo elemento ha pesato nella valutazione dei giudici, che hanno accolto il ricorso evidenziando il contrasto dell’intervento con il Piano Territoriale Paesistico del Cilento Costiero.
La sentenza rappresenta una nuova vittoria per il fronte del no all’antenna e potrebbe segnare la chiusura definitiva del caso. Una decisione che viene letta da molti come un precedente importante nella tutela del paesaggio cilentano e nella difesa di un patrimonio ambientale considerato identitario per il territorio.

