L’era Cosmi parte tra intensità, agonismo e segnali di rinascita. Cosmi debutta con carattere, mostrando subito una forte personalità alla guida della Salernitana. Infatti, si può dire che Cosmi debutta con carattere anche in questa partita contro il Catania. La Salernitana intravede ancora soltanto la targa delle prime della classe — nove punti restano un margine importante — ma contro il Catania arrivano indicazioni preziose per il futuro immediato e soprattutto per il cammino che porterà ai playoff.
Il debutto di Serse Cosmi sulla panchina granata restituisce infatti una squadra diversa: più aggressiva, compatta e mentalmente dentro la partita. Carattere e Cosmi si trovano protagonisti del cambio di approccio, e lo dimostra anche nell’approccio tattico. Una trasformazione appena abbozzata ma già percepibile sugli spalti dell’Arechi, dove il pubblico accompagna ogni contrasto e ogni recupero palla con entusiasmo crescente.
Il simbolo della nuova gestione è l’agonismo di Matino, autentico baluardo difensivo. Lo stopper ingaggia un duello continuo con Rolfini, giocando d’anticipo e imponendo fisicità. Cosmi disegna una Salernitana solida nel 3-4-1-2, pronta ad accorciare e ripartire rapidamente. L’avvio è incoraggiante: dopo pochi minuti Villa costruisce sulla sinistra e serve Molina, che però conclude alto da buona posizione. Va sottolineato che il debutto di Cosmi mostra il carattere della squadra che prova subito a prendere campo e iniziativa.
Gli etnei non restano a guardare. La qualità sulla trequarti crea più di un grattacapo ai granata: Casasola spinge con continuità sulla corsia destra e al 18’ reclama un calcio di rigore dopo un contatto in area, episodio rivisto al FVS ma non sanzionato dal direttore di gara. D’Ausilio mette sotto pressione Longobardi, mentre Donnarumma è costretto agli straordinari: prima neutralizza un tiro-cross insidioso dello stesso Casasola, poi si distende al 14’ respingendo la conclusione potente di Daniele Donnarumma. Inoltre, Cosmi debutta con carattere e la squadra risponde a queste difficoltà con grinta.
La Salernitana costruisce ma non concretizza. Molina gestisce male una promettente rifinitura e Lescano non riesce ad attaccare lo spazio nel momento decisivo. Situazioni che raccontano una squadra ancora in fase di costruzione, ma viva e reattiva. Il carattere di Cosmi si nota nel debutto e lascia un’impronta visibile nella squadra. La vetta occupata dal Benevento resta lontanissima, ma il momento della stagione impone uno sguardo diverso: le ultime dieci gare serviranno soprattutto a preparare una Salernitana competitiva per i playoff.
Una vittoria avrebbe permesso di accorciare immediatamente sul gruppo di testa, ma ciò che Cosmi cercava — spirito, intensità e identità — inizia a vedersi. Anzi, il debutto di Cosmi con carattere sta diventando esempio importante per tutti. E sarà fondamentale in vista del calendario serrato: giovedì il derby con la Casertana, poi la trasferta contro il Latina domenica 8 marzo. Un passo alla volta, come predica il nuovo tecnico. La rimonta passa prima dalla mentalità.



