Una vasta coltre di nubi copre quasi tutt’Italia, incluse le isole. Dall’immagine da satellite restano parzialmente libere il sud della Puglia, Basilicata e Calabria. Il tutto in un quadro termico più da tardo autunno che da inverno. Dalle osservazioni sinottiche le temperature minime escludendo la media alta montagna sono ovunque sopra zero, sparite le gelate al nord, e addirittura spiccano 10-12°C al sud. Sono i primi effetti della massiccia sciroccata che incombe e minaccia Sicilia e Sardegna e che produrrà altri effetti che ora andiamo a descrivere.
Il primo elemento da considerare è un poderoso anticiclone termico in rafforzamento ulteriore fra est Europa e Russia, dove domenica porrà un suo massimo di 1045 hPa. Questo sistema barico fungerà da blocco all’avanza di una depressione mediterranea, di cui ora si nota solo un blando minimo sulla Libia. Questo minimo riceverà però alimentazione da un approfondimento di una saccatura con asse verticale fra Groenlandia e penisola Iberica. Si instaurerà un fortissimo gradiente barico in superficie fra le isobare disposte parallele alla nostra penisola.
Questa situazione indurrà condizioni di tempesta sui mari e coste del centro sud Italia e manterrà bloccato in lento movimento un intenso sistema frontale. Domenica 18 gennaio 2026 la nuvolosità si diffonderà ovunque, con cieli grigi e molto umido ovunque, ma non freddo, anzi anche mite per la stagione. Le piogge insistono nelle stesse zone del sabato, ovvero nordovest, a ridosso delle Alpi, dove nevica anche copiosamente oltre i 1000 metri circa, si intensificano le piogge nella Sardegna occidentale, piogge e rovesci ancora insistenti fra Sicilia, con neve sui pendii medio alti dell’Etna, e Calabria meridionali e orientali, nonché su Basilicata e sud della Puglia. Qualche pioggia, ma debole, anche in Emilia Romagna e Veneto meridionale, velato ma asciutto sulle Alpi centro orientali. Venti in rinforzo da sudest, anche forti in giornata, il mare fra Sicilia e Sardegna, Mediterraneo meridionale, Jonio si fa agitato, con prime burrasche. Condizioni meteo marine proibitive fra Libia, Lampedusa Linosa e Pantelleria.
Temperature novembrine, al nord fra 5 e 10°C, al centro minime sui 4-5°C, perché ci sono più schiarite, ma massime sui 16°c, al sud di notte spesso sopra a 10°C, di giorno 17-18°C. Lunedì al nord continua a nevicare in modo copioso e abbondante sulle Alpi occidentali, compare qualche fiocco anche nel resto dell’arco Alpino incluso alcune zone che ospiteranno le Olimpiadi, ma con scarsa convinzione e al più leggera imbiancata. Piogge anche insistenti ma in prevalenza deboli sul nord pianeggiante. Al centro peninsulare coperto con qualche debole pioggia, mentre la Sardegna inizia a essere colpita da forte maltempo con piogge intense specie nelle coste occidentali e meridionali, vento forte da SE, mareggiate nelle coste esposte.
Al sud le piogge aumentano in Sicilia dal pomeriggio sera, diventando anche molto intenso, con il vento e mare in burrasca che inizia a causare problemi, ma il peggio sarà il giorno seguente. Nel resto del sud piogge deboli irregolari, ma in intensificazione a sera in Calabria. Martedì 20 infatti mentre al nordovest complice una infiltrazione di aria fredda stabilizzante da est, si attenuano le precipitazioni nelle zone sopra citati e schiarisce al nordest, sarà una giornata critica per Sardegna, Sicilia, Calabria ed anche per parte della Basilicata e sud Puglia. Piogge anche torrenziali di 200-300 mm, vento impetuoso di scirocco a oltre 100 km/h, incluse Catania e Palermo, mareggiate dannose con onde di 10-12 metri colpiranno soprattutto le coste esposte a queste condizioni. Quanto a neve, oltre al Piemonte occidentale, 60-80 cm, atteso oltre un metro di neve nella zona Etnea e in Aspromonte. Piogge e temporali raggiungono anche Lazio, parte di Campania, e, con nevicate, l’Appennino centrale.
Nei giorni a seguire l’evoluzione è incerta nel dettaglio, ma resta dominata dallo scontro fra il ciclone mediterraneo e l’anticiclone russo continentale. A metà settimana il maltempo al sud si attenuerà, ma resterà tempo umido e a tratti con precipitazioni, che però ancora non riguarderanno le montagne olimpiche. Al nord temperature in diminuzione, con qualche debole nevicata in Appennino settentrionale. Giovedì dovrebbe migliorare in quasi tutt’Italia.

