È iniziato oggi, domenica 1° novembre, un mese destinato a rappresentare un passaggio significativo per l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento. La chiusura temporanea dello scalo di Napoli Capodichino, necessaria per consentire i lavori di riqualificazione della pista, trasferisce infatti una parte consistente del traffico aereo regionale sul territorio salernitano.
La giornata inaugurale si presenta particolarmente intensa: secondo la programmazione disponibile sono previsti 35 movimenti complessivi, con 17 arrivi e 18 partenze. Un volume di attività che costituisce un importante banco di prova per la struttura aeroportuale di Pontecagnano Faiano, chiamata a gestire collegamenti nazionali e internazionali che normalmente fanno riferimento a Napoli. Non si tratta soltanto di un aumento temporaneo dei voli. Per il territorio salernitano e per il Cilento si apre una finestra di opportunità che potrebbe contribuire a rafforzare il ruolo dello scalo anche oltre il periodo di emergenza organizzativa.
La chiusura dell’aeroporto internazionale di Napoli è stata programmata dal 1° al 30 novembre 2026. L’intervento riguarda la riqualificazione profonda della pista di volo e dei raccordi, con lavori che interesseranno le infrastrutture aeroportuali e i relativi impianti. L’investimento annunciato da GESAC ammonta a circa 30 milioni di euro. Le lavorazioni saranno effettuate senza interruzioni, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con l’obiettivo di completare gli interventi nel periodo individuato per ridurre l’impatto sul traffico passeggeri. La decisione, maturata dopo il confronto con ENAC e gli operatori aeroportuali, ha comportato una riorganizzazione dei collegamenti. Una parte dei voli è stata trasferita a Salerno, mentre altri collegamenti sono stati riprogrammati su aeroporti differenti.
Quindici destinazioni: Salerno si apre all’Europa e al mondo
Il programma ufficializzato da GESAC per il mese di novembre prevede 15 destinazioni, sei nazionali e nove internazionali. Sul fronte italiano saranno operativi i collegamenti con:
- Bergamo, con Ryanair;
- Milano Malpensa, con easyJet;
- Milano Linate, con Aeroitalia e ITA Airways;
- Genova, con Aeroitalia;
- Torino, con Aeroitalia;
- Trieste, con Aeroitalia.
Particolarmente significativo il quadro internazionale, che comprende collegamenti verso:
- Amsterdam, con Transavia;
- Barcellona, con Vueling;
- Casablanca, con Air Arabia Maroc;
- Dubai, con flydubai;
- Düsseldorf e Stoccarda, con Eurowings;
- Madrid, con Iberia;
- Parigi Orly, con Transavia France;
- Sharm el-Sheikh, con Air Cairo e Neos.
Una rete che, almeno per il mese di novembre, amplia sensibilmente il raggio operativo dell’aeroporto salernitano. Tra le destinazioni figurano importanti città europee, ma anche mete turistiche e collegamenti di particolare interesse per il traffico internazionale.
Il programma della prima giornata del nuovo operativo prevede un susseguirsi di collegamenti fin dalle prime ore del mattino. Tra i voli in programma figurano quello di easyJet da Milano Malpensa, gli arrivi da Amsterdam con Transavia e il collegamento da Dubai operato da flydubai. Nel corso della mattinata sono previsti anche gli arrivi di Aeroitalia da Genova, Eurowings da Stoccarda e Transavia France da Parigi Orly, con successive ripartenze verso le rispettive destinazioni.
Il pomeriggio sarà caratterizzato dai collegamenti con la penisola iberica e il Mar Rosso. Sono previsti l’arrivo di Iberia da Madrid e quelli dei voli provenienti da Sharm el-Sheikh, operati da Air Cairo e Neos. La programmazione comprende inoltre collegamenti nazionali con Milano Linate, Torino, Trieste e Genova.
Nella fascia serale sono previsti ulteriori movimenti da Lussemburgo, Parigi e Milano, oltre al collegamento Vueling con Barcellona. Tra i voli di maggiore interesse figura quello di flydubai, che collega direttamente Salerno con Dubai. Per la programmazione di novembre, la compagnia utilizzerà Boeing 737 MAX 8, con partenza da Salerno prevista alle 12:10. Il dato dei 35 movimenti rappresenta il programma previsto per la giornata e non un bilancio definitivo dei voli effettivamente operati.
Una delle novità organizzative più importanti riguarda l’utilizzo contemporaneo dei due terminal aeroportuali. Il Terminal di Aviazione Commerciale ospiterà i collegamenti nazionali e gran parte di quelli europei. Il Nuovo Terminal di Aviazione Generale sarà invece utilizzato per i voli verso Casablanca, Dubai, Sharm el-Sheikh e Madrid. I due terminal distano circa 1.300 metri e sono collegati attraverso un servizio navetta gratuito, con una frequenza media di circa 20 minuti in presenza di voli, il servizio è operativo dalle 5:00 alle 23:00.
Un’informazione importante per i passeggeri: non bisogna dare per scontato che tutti i voli partano dallo stesso edificio. È quindi opportuno verificare preventivamente il terminal indicato dalla propria compagnia aerea.
Da Napoli a Salerno: potenziati anche i collegamenti in autobus
Per limitare i disagi provocati dalla chiusura di Capodichino, GESAC e Busitalia Campania hanno predisposto un servizio straordinario di collegamento tra Napoli Piazza Garibaldi e l’aeroporto di Salerno, sono previste 16 corse giornaliere complessive, in entrambe le direzioni, organizzate in funzione delle esigenze dei passeggeri. Sono inoltre previste corse potenziate tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Salerno, mentre restano attivi i collegamenti con Potenza, Eboli, Battipaglia e la Costiera Amalfitana. GESAC ha previsto anche servizi di taxi collettivi con tariffe predeterminate tra l’aeroporto e le principali stazioni ferroviarie di Napoli e Salerno. L’obiettivo è rendere più agevole il trasferimento dei viaggiatori che, pur avendo acquistato un biglietto con partenza o arrivo originariamente previsto a Napoli, dovranno utilizzare lo scalo salernitano.
Un’occasione per il Cilento: il vero banco di prova comincia adesso
La chiusura di Capodichino rappresenta certamente una situazione eccezionale, ma potrebbe trasformarsi anche in un’opportunità per consolidare il ruolo dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento. Per il territorio cilentano la questione è particolarmente importante. Uno scalo più accessibile e con un’offerta internazionale più ampia potrebbe favorire l’arrivo di turisti stranieri, ridurre i tempi di trasferimento e migliorare la competitività delle strutture ricettive. Il potenziale non riguarda soltanto il turismo estivo. Collegamenti con città europee e destinazioni internazionali possono contribuire ad allungare la stagione turistica, favorendo soggiorni anche nei mesi autunnali e invernali.
Naturalmente, trenta giorni di attività straordinaria non bastano per stabilire quale sarà il futuro dello scalo. Occorrerà capire quanti collegamenti potranno essere mantenuti, quali compagnie saranno interessate a investire stabilmente su Salerno e soprattutto quale sarà la risposta del mercato. Resta inoltre centrale il tema dei collegamenti terrestri. Per il Cilento, raggiungere agevolmente l’aeroporto continua a rappresentare una questione strategica. Senza una rete di trasporti efficiente tra lo scalo, la stazione ferroviaria di Salerno e i principali centri costieri e dell’entroterra, una parte del potenziale rischia di rimanere inespressa.
La giornata del 1° novembre segna dunque un passaggio importante. L’aeroporto salernitano è chiamato a dimostrare di poter sostenere un traffico più intenso, gestire contemporaneamente due terminal e garantire servizi adeguati ai passeggeri. Per il Cilento potrebbe essere molto più di una parentesi legata alla chiusura di Napoli. La vera sfida sarà fare in modo che, una volta riaperta Capodichino, una parte di questo traffico e dell’interesse delle compagnie aeree possa continuare a gravitare stabilmente sul territorio salernitano.





