La sanità campana cambia le regole per le prestazioni erogate dal privato accreditato, la Giunta regionale della Campania, riunita il 30 settembre a Palazzo Santa Lucia, ha approvato quattro provvedimenti destinati a intervenire sulla programmazione sanitaria del 2026 e a porre le basi per quella del 2027 e degli anni successivi. Il provvedimento arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema sanitario regionale, alle prese con la necessità di conciliare la continuità delle prestazioni con i vincoli sulla spesa sanitaria. La Regione ha quindi definito nuovi criteri e stanziamenti per il rapporto con le strutture private accreditate, aggiornando contemporaneamente alcune tariffe in seguito alle disposizioni nazionali.
Uno degli interventi principali riguarda le prestazioni ospedaliere erogate dalle strutture private accreditate. Per il 2026 la Regione ha previsto 27 milioni di euro aggiuntivi rispetto al finanziamento del 2025, definendo i limiti di spesa per ciascuna casa di cura. Il nuovo livello di finanziamento rappresenterà inoltre la base di partenza per la programmazione del 2027, che potrà essere successivamente incrementata. La programmazione guarda anche alla mobilità sanitaria interregionale. La Regione prevede infatti di valutare nuovi incentivi collegati alla capacità delle strutture di attrarre pazienti provenienti da altre regioni e forme di riconoscimento per quelle che svolgono un ruolo di riferimento nelle reti regionali dedicate alle patologie che richiedono interventi tempestivi.
Un secondo capitolo riguarda riabilitazione ospedaliera e lungodegenza. La Campania ha recepito le nuove tariffe nazionali relative all’assistenza dei pazienti nella fase successiva a quella acuta di una malattia o di un problema ortopedico. Gli importi riconosciuti alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate vengono quindi adeguati al nuovo quadro tariffario nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla dialisi ambulatoriale, considerata dalla Regione una prestazione essenziale per garantire la continuità assistenziale ai pazienti. Per il 2026 è stato aumentato il relativo limite di spesa, con una programmazione basata su un volume complessivo stimato di 750 mila prestazioni e un costo medio previsto di 195,16 euro per trattamento. La Giunta ha inoltre approvato lo schema di contratto che le Aziende sanitarie locali dovranno sottoscrivere con le strutture private accreditate. Il quarto intervento riguarda l’assistenza protesica su misura. La Regione ha aggiornato le tariffe del sistema regionale in adeguamento alle nuove disposizioni nazionali. Le nuove tariffe si applicano alle prestazioni prescritte a partire dal 21 settembre 2026 e interessano la fornitura di protesi e ausili realizzati sulla base delle esigenze specifiche degli assistiti.
Le decisioni approvate dalla Giunta non si limitano però alla gestione dell’esercizio in corso. Per il 2027 e gli anni successivi sono previsti anche meccanismi finalizzati a disincentivare la mobilità sanitaria passiva, con l’obiettivo dichiarato dalla Regione di favorire una maggiore capacità di attrazione del sistema sanitario campano e un riequilibrio dei flussi di pazienti verso altre regioni.
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha spiegato che l’obiettivo dei provvedimenti è dare una definizione all’esercizio 2026 e, contemporaneamente, costruire una programmazione pluriennale. Secondo quanto dichiarato dal presidente, dal prossimo anno i criteri per la determinazione dei tetti di spesa dovranno essere stabiliti all’inizio dell’esercizio, superando una programmazione definita nel corso dell’anno. Fico ha inoltre ribadito che le risorse dovranno comunque rimanere all’interno dei limiti stabiliti dalla normativa nazionale per la spesa destinata all’acquisto di prestazioni dai privati accreditati. La questione dei tetti di spesa e delle nuove tariffe interessa direttamente anche il rapporto tra il Servizio sanitario regionale e le strutture private accreditate, che rappresentano una componente del sistema attraverso la quale vengono garantite numerose prestazioni ai cittadini campani.
Per il territorio del Cilento e della provincia di Salerno, il tema assume particolare rilievo perché la programmazione regionale delle prestazioni accreditate incide sulla disponibilità dell’offerta sanitaria e sui rapporti tra strutture, Aziende sanitarie e cittadini. Gli effetti concreti dei nuovi provvedimenti dipenderanno ora dall’applicazione delle disposizioni da parte delle singole Aziende sanitarie locali e dalla successiva programmazione per il 2027.
Il nuovo assetto apre dunque una fase nella quale la Regione dovrà tenere insieme sostenibilità della spesa, continuità delle prestazioni, aggiornamento delle tariffe e programmazione dei rapporti con la sanità privata accreditata. Un equilibrio destinato a essere osservato con attenzione anche sul territorio salernitano e cilentano.





