Nel Vallo di Diano torna al centro del dibattito il tema dell’assistenza veterinaria nelle ore notturne e nei giorni festivi. L’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA), attraverso la sezione territoriale del Vallo di Diano, ha chiesto l’attivazione di una clinica veterinaria aperta 24 ore su 24 per garantire interventi tempestivi in caso di emergenze che coinvolgano animali domestici. Secondo l’associazione, nel territorio salernitano che comprende circa quindici comuni manca attualmente un presidio veterinario h24 capace di assicurare assistenza continua, una situazione che, spiegano i volontari, costringe molte famiglie a spostarsi fuori dal comprensorio anche in presenza di casi urgenti, con inevitabili ritardi nei soccorsi e forti disagi logistici.
“Oggi manca un servizio essenziale – sottolinea Enrica Ferricelli, responsabile locale dell’Oipa – con gravi disagi per le famiglie e rischi concreti per la vita degli animali”. L’associazione animalista chiede quindi alle istituzioni locali, all’Asl e ai professionisti del settore veterinario di avviare un tavolo di collaborazione per la realizzazione di una struttura specializzata, dotata di personale qualificato, pronto soccorso e attrezzature adeguate per affrontare le emergenze veterinarie in qualsiasi fascia oraria.
Attualmente in provincia di Salerno esistono alcune strutture con servizio di pronto soccorso veterinario h24, come la Clinica Veterinaria San Leonardo e la Clinica Veterinaria San Francesco, entrambe nel capoluogo, ma nessuna nel territorio del Vallo di Diano.
Per sostenere l’iniziativa, l’Oipa ha inoltre promosso una petizione pubblica rivolta ai cittadini del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare amministrazioni e operatori sanitari sulla necessità di un presidio veterinario permanente. L’associazione evidenzia come la presenza di una struttura h24 rappresenterebbe un servizio fondamentale non solo per gli animali d’affezione, ma anche per la tutela del benessere animale e della sicurezza pubblica.
La richiesta si inserisce in un quadro più ampio di criticità legate ai servizi sanitari nelle aree interne della provincia di Salerno, dove più volte cittadini e comitati hanno denunciato carenze nei presidi di emergenza e assistenza territoriale.



