La trasformazione digitale del settore vitivinicolo italiano ha un volto femminile e prende avvio proprio dalla Campania. È quanto emerge dal rapporto promosso dall’Associazione Le Donne del Vino Campania, con il coordinamento scientifico di Rural Hack. Il rapporto analizza il livello di maturità digitale di un campione di imprese vitivinicole femminili locali.
Lo studio, che verrà presentato martedì 13 aprile alle ore 17 presso il padiglione della Regione Campania a Vinitaly, evidenzia come l’intelligenza artificiale rappresenta la sfida più significativa. Nonostante il 59% delle aziende non la utilizza ancora, ben il 91% dichiara l’intenzione di adottarla in futuro. Questo dato racconta una fase di transizione. In questa fase, l’interesse per l’innovazione supera la capacità attuale di applicazione concreta.
A illustrare i risultati della ricerca, disponibile su ruralhack.org, saranno presenti Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura Regione Campania; Alex Giordano, Direttore Scientifico Rural Hack; Fabiana Mango, ricercatrice Rural Hack; Maria Teresa Del Giudice, Professoressa di Economia Agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II; Luciano Daponte, dirigente Regione Campania. Inoltre, saranno presenti Tommaso Luongo, Presidente AIS Campania; Daniela Mastroberardino, Presidente Nazionale Associazione Le Donne del Vino; e Gilda Guida Martusciello, Delegata Campania.
Il rapporto include anche contributi letterari delle scrittrici campane Maria Rosaria Selo e Mara Fortuna, che offrono uno sguardo sensibile sul rapporto tra donne, vino e territorio. Questi contributi amplificano il significato dell’analisi e restituiscono una dimensione culturale e narrativa indispensabile. Tale dimensione è essenziale per interpretare i dati alla luce di una memoria viva e di una trasformazione in atto. La digitalizzazione nel comparto vitivinicolo campano è già ampiamente presente soprattutto nelle attività di comunicazione. Infatti, il 91% delle imprese dispone di un sito web e l’84% utilizza i social media per promuovere i propri prodotti. Tuttavia, l’integrazione del digitale nei processi interni e nei canali di vendita rimane ancora limitata. Questo fatto segnala una trasformazione non ancora definitiva.
Parallelamente al digitale, emerge con forza il tema della sostenibilità, ormai parte integrante dei modelli produttivi. Il 66% delle imprese ha osservato una riduzione degli impatti ambientali, il 59% una riduzione dei costi e il 41% un aumento della produttività. Questa realtà conferma che la sostenibilità non è più solo un obiettivo teorico, bensì una pratica consolidata che genera valore economico tangibile
Il rapporto sottolinea che il maggior ostacolo alla trasformazione digitale è rappresentato dalla carenza di competenze interne, indicata dal 53% delle imprese come limite principale. Inoltre, il 75% delle aziende vede nella formazione la priorità strategica per il futuro. Un altro elemento critico riguarda la governance del digitale: quasi la metà delle imprese (47%) non possiede una figura dedicata alla gestione dell’innovazione. Ciò denota ancora una gestione non completamente strutturata.
Nel complesso, la ricerca restituisce l’immagine di un settore vitivinicolo campano dinamico e consapevole, dove le Donne del Vino rappresentano uno dei motori principali del cambiamento. L’operato di Rural Hack, task force del Societing Lab dell’Università di Napoli Federico II, non si limita a fotografare lo stato attuale. Inoltre, propone una chiave di lettura per rafforzare i percorsi di accompagnamento delle imprese attraverso formazione, sviluppo di competenze e organizzazioni più strutturate.
Come sottolinea Gilda Guida Martusciello, Delegata della Campania per l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino: “Le donne del vino in Campania sono una delle energie più dinamiche del settore, capaci di unire tradizione e innovazione senza perdere l’identità del vino. Questa ricerca segna un punto di partenza fondamentale per collaborazioni future con istituzioni e mondo della ricerca.” Anche Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, evidenzia il ruolo cruciale dell’imprenditorialità femminile:
“La Regione intende accompagnare questo percorso di trasformazione, valorizzando il contributo delle donne, vere protagonista di un cambiamento inclusivo e sostenibile.”
Infine, Alex Giordano, Direttore Scientifico di Rural Hack, puntualizza: “Il vino sta vivendo un cambiamento di civiltà. L’intelligenza artificiale non è solo un nuovo strumento, ma ridefinisce il rapporto tra sapere e decisione

