Ieri, all’alba, un evento inaspettato ha scosso la comunità di Acciaroli: la barca “Internazionale”, emblema dell’amore e della dedizione del sindaco pescatore Angelo Vassallo, è stata trovata parzialmente affondata nel porto locale. Questo ritrovamento ha suscitato profondo sconcerto tra i cittadini, che vedono nella vicenda non solo la perdita di un bene materiale, ma anche il deterioramento di un simbolo vivente della memoria collettiva e della lotta per la giustizia. Angelo Vassallo, sindaco di Pollica dal 1995 fino alla sua tragica uccisione nel 2010, è ricordato per il suo impegno costante nella salvaguardia dell’ambiente e nella promozione della legalità, incarnando i valori di una politica onesta e trasparente. La sua barca, utilizzata per la pesca e simbolo delle sue radici, ha rappresentato un legame indissolubile con il mare e con la vita di una comunità che ha sempre rifiutato il compromesso con l’illegalità. Negli anni, “Internazionale” è diventata un monumento a cielo aperto, un faro di speranza e resistenza per tutti coloro che continuano a combattere contro l’indifferenza e l’inefficienza delle istituzioni.
La scoperta della barca, parzialmente inclinata e con gran parte dello scafo già sotto il livello dell’acqua, è avvenuta per mano della famiglia Vassallo, che ha immediatamente allertato le autorità competenti. Secondo le prime informazioni, la causa del parziale affondamento potrebbe essere dovuta a fattori naturali legati all’usura del tempo. Tuttavia, non si escludono problemi strutturali che potrebbero non essere stati immediatamente rilevati. Le indagini sono già in corso, con l’intervento della Capitaneria di Porto e di sommozzatori esperti, che stanno conducendo i rilievi tecnici necessari per stabilire con precisione le ragioni di questo infausto evento. L’epilogo di questa storia rimane incerto; solo dopo i rilievi sarà possibile valutare se l’imbarcazione potrà essere ripristinata come appariva fino a ieri. Questo periodo di attesa aggiunge ulteriore tensione a una comunità già segnata dalla perdita di Vassallo e dalle lunghe e tortuose indagini che ne seguono la morte. Gli abitanti di Acciaroli, così come molti altri nel Cilento, sentono il peso di una giustizia che stenta a venire. Come ha dichiarato Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, la memoria del sindaco deve essere onorata e difesa.
“Angelo è stato lasciato solo, prima e dopo la sua uccisione”, ha affermato Dario Vassallo durante l’ultima udienza processuale. Queste parole risuonano come un grido di dolore, un richiamo all’attenzione per una questione che va oltre il semplice fatto di cronaca. La morte di Angelo Vassallo è il sintomo di un malessere più profondo che affligge il Cilento e, in senso più ampio, l’intero Paese. In un contesto dove il traffico di droga e le attività illegali hanno radici profonde, la richiesta di giustizia e verità si fa sempre più urgente. Dario Vassallo ha sottolineato la necessità di un intervento decisivo da parte dello Stato, affinché le indagini sul traffico di droga vengano accelerate e affinché il sistema di giustizia possa operare senza ulteriori ritardi. Non è solo una questione privata per la famiglia Vassallo, ma un problema che coinvolge l’intera comunità, la cui integrità e sicurezza sono minacciate dalla criminalità organizzata. “Non possiamo più permettere che inerzia o silenzi calpestino la memoria di chi ha sacrificato tutto per il bene comune”, ha aggiunto Dario, esprimendo un desiderio condiviso da molti in Cilento.
Il simbolismo della barca “Internazionale” non è da sottovalutare. Essa rappresenta non solo il legame di Angelo Vassallo con il mare, ma è anche il riflesso della sua visione di un futuro migliore per la comunità. Ora, mentre la barca affonda lentamente, anche la memoria di Vassallo sembra essere messa alla prova. I cittadini di Acciaroli attendono con trepidazione le notizie sulle indagini, sperando che la barca possa essere recuperata e restaurata, simbolo di una lotta per la legalità che non conosce fine. Il ritrovamento della barca di Angelo Vassallo costituisce un monito per tutti noi: la vera eredità di un leader coraggioso non può affondare con il suo simbolo. Sarà compito della comunità e delle istituzioni fare in modo che la memoria di Vassallo continui a vivere e a ispirare le generazioni future nella loro lotta per la giustizia sociale e ambientale. Solo così il sacrificio di Angelo potrà trasformarsi in un faro per una società più giusta e solidale.



