Home Notizie Locali Ancora arresti in Cilento. Coinvolto ex sindaco di Camerota
Notizie Locali - 1 settimana ago

Ancora arresti in Cilento. Coinvolto ex sindaco di Camerota

Coinvolti a vario titolo un ex sindaco di Camerota , ex assessori ed ex consiglieri per una serie di reati contro la pubblica amministrazione

Immagine di Repertorio




Vasta operazione dei carabinieri della compagnia di Sapri (Salerno), che dall’alba stanno eseguendo 12 misure cautelari emesse dalla Procura di Vallo della Lucania.

Coinvolti a vario titolo un ex sindaco di Camerota , ex assessori ed ex consiglieri per una serie di reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica. L’indagine, denominata “Kamaraton”, ha permesso di ricostruire numerosi episodi di corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, appalti truccati e distrazione di denaro ad opera degli ex amministratori comunali del comune cilentano.

I carabinieri hanno così scoperto l’esistenza e la piena attività di un’associazione per delinquere dal 2012 al 2017, finalizzata proprio alla commissione di un numero indefinito di reati contro la pubblica amministrazione.

Agli arresti,  sono finiti gli ex sindaci Antonio Romano e Antonio Troccoli, Fernando Cammarano e Rosario Abbate. Ai domiciliari Antonietta Coraggio (attuale vicesindaco di Vallo della Lucania e capo dell’Ufficio Tecnico a Camerota); Ciro Troccoli, figlio dell’ex sindaco; Michele Del Duca, Giancarlo Saggiomo, Lorenzo Calicchio, Mauro Esposito, Vincenzo Bovi, Gabriele Gagliotta, Vincenzo Del Duca.



Contestate la falsificazione sistematica di voci di bilancio, l’illegittima concessione dell’appalto novennale per la riscossione dei tributi alla Soget, avvenuto secondo gli inquirenti, con la promessa di assunzioni presso la medesima società di personale gradito agli amministratori in carica; l’ammissione di ditte locali prive dei requisiti, con il conseguente turbamento degli appalti e degli affidamenti diretti per la realizzazione di strade, rete fognarie, gestione dei servizi cimiteriali, refezione scolastica, pulizia dei parcheggi, gestione dell’area portuale, tinteggiatura del municipio, allestimento dei seggi elettorali, incarichi legali, ripetitori di frequenze tv, concessioni demaniali, in alcuni casi in cambio di mazzette; l’appropriazione illecita e distrazione di fondi delle società partecipate La Marina de il Leon di Caprera e La Calanca per spese e sponsorizzazioni fittizie, finanche in fondi riscossi per la Tosap, che in molti casi sono stati ‘girati’ ad ex amministratori e funzionari comunali senza motivazione; acquisto di calcestruzzo a spese dell’ente da utilizzare presso l’abitazione privata; rimborsi spesa fasulli

(fonte Ansa)

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami

Check Also

A Palinuro nasce il “Gruppo per il paesaggio”

Un convegno sulla valorizzazione dei beni storici, una mostra sulle strutture storiche di …