Il Cilento continua a brillare nel panorama turistico italiano e lo fa ancora una volta grazie alle Bandiere Blu 2026. Questo è il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località balneari che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, servizi e sicurezza.
La cerimonia ufficiale si è svolta a Roma e la Campania si conferma tra le regioni protagoniste con 20 vessilli conquistati. In particolare, a fare la parte del leone è ancora una volta la provincia di Salerno, trascinata dalle meraviglie del Cilento e del Golfo di Policastro. Questi territori continuano a rappresentare un modello di turismo sostenibile e valorizzazione ambientale.
Un risultato importante che premia non soltanto la bellezza del mare cilentano, ma anche il lavoro portato avanti negli anni dalle amministrazioni comunali, dagli operatori turistici e dalle comunità locali. Tutti hanno contribuito a garantire spiagge curate, servizi efficienti e attenzione all’ambiente. Da nord a sud della costa cilentana, sono numerose le località che potranno continuare a fregiarsi del vessillo blu. A Montecorice il riconoscimento va alle spiagge di Baia Arena, Capitello, Agnone e San Nicola. Conferma prestigiosa anche per Pollica con Acciaroli e Pioppi, simboli del turismo lento e della Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO. Castellabate si conferma tra le mete più apprezzate dell’intero territorio grazie alle spiagge di Lago, Marina Piccola, Cala Pozzillo, Punta dell’Inferno, Ogliastro Marina e San Marco. Queste località ogni estate attirano migliaia di turisti provenienti da tutta Italia.
Bandiera Blu anche per San Mauro Cilento con la spiaggia della Mezzatorre e per Casal Velino, premiata con Dominella e il Lungomare. Ad Agropoli vengono riconosciute ancora una volta la qualità delle acque e dei servizi nelle aree del Porto, Lungomare San Marco, Torre San Marco, Trentova e Licina. Si tratta di alcune delle spiagge più frequentate del Cilento. Nel Golfo di Policastro il riconoscimento premia Capitello, Villammare con Santa Maria Le Piane e Oliveto, oltre a Sapri con il Lungomare San Giorgio. Importanti conferme arrivano anche per Centola con Palinuro Porto e Marinella, per Ascea con Piana di Velia, Torre del Telegrafo e Marina di Ascea. Allo stesso modo, conferma anche per Pisciotta con Torraca e Fosso della Marina. Chiude l’elenco Marina di Camerota, che continua a rappresentare una delle perle del turismo balneare campano grazie alle aree di Cala Finocchiara e San Domenico.
Le Bandiere Blu rappresentano molto più di un semplice riconoscimento turistico. Per ottenere il vessillo, infatti, le località devono rispettare criteri molto rigidi che riguardano non solo la pulizia del mare, ma anche la depurazione delle acque, la raccolta differenziata e la gestione sostenibile del territorio. Inoltre, mobilità, sicurezza sulle spiagge e qualità dei servizi offerti ai cittadini e ai visitatori sono fondamentali.
Per il Cilento si tratta dell’ennesima conferma di un territorio che continua a puntare sulla tutela ambientale come chiave di sviluppo turistico ed economico. Il patrimonio naturale è unico e unisce mare cristallino, borghi marinari, aree protette e tradizioni locali. Questo trasforma la costa cilentana in una delle mete più amate del Sud Italia.
Con l’estate ormai alle porte, il riconoscimento delle Bandiere Blu 2026 rappresenta anche un importante biglietto da visita per il territorio salernitano. Quest’area è ormai pronta ad accogliere migliaia di turisti tra spiagge premiate, panorami mozzafiato e un’offerta sempre più orientata alla qualità e alla sostenibilità.



