Si profila una possibile svolta per il futuro dell’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. La Regione Campania è impegnata a valutare interventi capaci di renderlo più competitivo nel panorama aeroportuale del Mezzogiorno. Tra le ipotesi attualmente in discussione c’è la cancellazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco a partire dal 2026. Questa misura potrebbe incidere in modo significativo sull’attrattività dello scalo.
L’idea, ancora oggetto di confronto, prevede di utilizzare le risorse derivanti dalla gestione aeroportuale – una sorta di fondo disponibile. Le risorse sarebbero usate per alleggerire i costi sostenuti dalle compagnie aeree. In questo modo si punta a incentivare l’arrivo di nuovi vettori. Si punta anche ad ampliare il numero di collegamenti e favorire indirettamente una riduzione delle tariffe per i passeggeri.
Negli ultimi giorni si sono intensificati gli incontri tra Gesac e i rappresentanti regionali. Questi incontri hanno l’obiettivo di definire una strategia efficace e duratura per sostenere lo sviluppo dello scalo salernitano. Al tavolo di confronto hanno preso parte anche esponenti istituzionali come Roberto Fico, Mario Casillo ed Enzo Maraio. Questi avrebbero mostrato disponibilità verso un intervento strutturale in grado di supportare nel tempo la riduzione o l’eliminazione della tassa. Allo stesso tempo, si stanno cercando soluzioni alternative per compensare le entrate che verrebbero meno. Si cerca così di garantire la sostenibilità economica dell’operazione.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio. In questa strategia i collegamenti aerei assumono un ruolo centrale per il turismo e l’economia locale. Rafforzare l’accessibilità dell’area che comprende la Costiera Amalfitana e il Cilento significa infatti aumentare le opportunità di sviluppo. Significa anche rendere il territorio più competitivo a livello internazionale.
Esperienze simili in altre regioni del Sud Italia hanno già dimostrato come la riduzione dei costi aeroportuali possa favorire l’ingresso di compagnie, in particolare low cost. Così si è registrato un conseguente aumento del traffico passeggeri e delle destinazioni disponibili. In questo contesto, l’eventuale abolizione dell’addizionale comunale rappresenterebbe una leva importante. Potrebbe posizionare lo scalo salernitano in modo più competitivo rispetto ad altri aeroporti del Mezzogiorno.
Il dialogo tra istituzioni e gestore resta aperto, ma la linea intrapresa sembra orientata verso soluzioni innovative capaci di sostenere la crescita dello scalo nel lungo periodo. Se il progetto dovesse concretizzarsi, il 2026 potrebbe rappresentare un momento decisivo per il rilancio dell’aeroporto. Potrebbe anche segnare il rafforzamento dell’intero sistema dei trasporti in Campania, con effetti positivi su turismo, occupazione e sviluppo economico.

