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Salernitana, colpo al 93’: Boncori scrive la favola granata a Trapani

Il golden boy decide nel recupero: Cosmi sogna i playoff e ritrova emozioni forti al Provinciale

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Allo stadio Provinciale, in un’atmosfera sospesa ma carica di significato, la Salernitana conquista una vittoria pesantissima battendo il Trapani 1-2. È il giorno del ricordo del “Siberiano”, Carmine Rinaldi, e sono proprio i 300 ultras granata a prendersi la scena, sostenendo la squadra con un tifo incessante. In campo, invece, il protagonista inatteso ha il volto pulito e il numero 70 sulle spalle: Boncori, il ragazzo che ha cambiato la partita – e forse il destino della stagione.

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L’avvio dei granata è promettente, con Ferraris tra i più attivi: al 9’ inventa per Lescano, che sfiora il palo. Ma è un fuoco di paglia. Il Trapani cresce e mette alle corde la squadra di Cosmi, approfittando di una Salernitana lenta e poco reattiva. L’episodio che cambia l’inerzia arriva poco dopo il 20’: inizialmente l’arbitro assegna rigore ai granata per un contatto su Anastasio, ma il VAR ribalta tutto. È Motoc a subire fallo, e Celeghin dal dischetto non sbaglia (23’).

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Da lì in poi, è sofferenza pura: Donnarumma salva più volte, mentre la difesa granata traballa vistosamente. Villa, in difficoltà e anche sfortunato, chiude il primo tempo acciaccato. La Salernitana va negli spogliatoi sotto e senza certezze. Nella ripresa, Cosmi cambia subito: dentro Longobardi, e la squadra sembra avere un altro passo. Dopo appena due minuti, arriva il capolavoro: cross da sinistra, stop di petto e sinistro al volo di Ferrari che si infila nel sette. È l’1-1, ed è un gol che vale quanto una scossa elettrica.

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La Salernitana prende coraggio, alza il baricentro e sfiora il vantaggio con Ferraris, fermato da un super Galeotti. Tuttavia, resta la sensazione di una squadra ancora imperfetta, poco pulita tecnicamente e a tratti confusionaria. Cosmi allora decide di osare: fuori Lescano e Quirini, dentro Boncori e Cabianca. È la mossa che cambia tutto. La Salernitana spinge fino all’ultimo secondo, costruendo occasioni su occasioni, ma il tempo sembra scivolare via. Poi, al 93’, l’azione che diventa storia: Cabianca sfonda a destra, Ferrari serve al centro e Boncori, con il petto in fuori e il sangue freddo di un veterano, firma il gol del 2-1.

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È il suo primo gol tra i professionisti. Ed è già pesantissimo. La vittoria di Trapani non è solo un successo in trasferta. È un segnale forte al campionato: la Salernitana rilancia la corsa al terzo posto, la posizione nobile dei playoff. Ma soprattutto è una vittoria emotiva. Cosmi, che proprio a Trapani dieci anni fa aveva visto infrangersi il sogno Serie A, stavolta si commuove per un ragazzo. A fine gara mostra alla curva una maglia bianca per ricordare il “Siberiano”: calcio e memoria, insieme.

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La Salernitana vista nel primo tempo è una squadra fragile, disordinata, quasi rassegnata. Quella del secondo tempo, invece, è una squadra viva, imperfetta ma coraggiosa. La differenza? Le scelte. E il coraggio di crederci fino in fondo.

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Boncori rappresenta tutto questo: talento, incoscienza, futuro. Ma anche il simbolo di una squadra che ha bisogno di freschezza e fame per compiere il salto di qualità. Se i granata vogliono davvero puntare in alto, devono ripartire da qui: dall’energia dei giovani e dalla capacità di soffrire. Perché le partite così non si vincono solo con la tecnica. Si vincono con l’anima.

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