Si sono concluse oggi, a Eboli, le delicate operazioni di bonifica di due bombe d’aereo risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, per un peso complessivo di 350 libbre. L’intervento è stato condotto dagli artificieri dell’Esercito Italiano, che hanno operato in piena sinergia con le autorità locali e le forze dell’ordine.
Protagonisti dell’operazione gli specialisti del 21° reggimento genio guastatori, inquadrati nella Brigata Bersaglieri Garibaldi. Hanno lavorato sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno e con il supporto del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). Inoltre, l’attività si è svolta nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza. Questo ha consentito di mantenere aperte e accessibili l’autostrada e la viabilità ordinaria.
Le operazioni erano iniziate già nelle settimane precedenti con interventi preparatori. Si è passati dalla realizzazione di una struttura di contenimento agli scavi profondi necessari per il posizionamento di uno degli ordigni destinati al brillamento. Successivamente, due squadre di artificieri hanno lavorato simultaneamente su punti distinti. Hanno proceduto alla rimozione delle spolette e dei dispositivi sensibili di una delle bombe. Una volta inertizzato, l’ordigno è stato trasferito in una cava situata nel territorio comunale. Lì è stato definitivamente distrutto.
Diverso il procedimento adottato per il secondo ordigno: gli artificieri hanno effettuato il taglio dell’involucro mediante strumenti tecnici avanzati, per poi procedere allo scioglimento dell’esplosivo. Il materiale, separato in forma liquida, è stato successivamente solidificato e smaltito tramite combustione controllata, in totale sicurezza.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha espresso apprezzamento per l’elevata professionalità dimostrata dal reparto militare, sottolineando l’efficacia della collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.
Con questo intervento salgono a 415 gli ordigni neutralizzati dall’inizio dell’anno dai guastatori della Brigata “Garibaldi”. Un dato che conferma l’impegno costante nella tutela della sicurezza pubblica e nella bonifica del territorio da residuati bellici ancora presenti.

