Negli ultimi tempi, l’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e Cilento è stato oggetto di interpretazioni parziali e distorte riguardo alla sua attuale fase di sviluppo. È fondamentale chiarire alcuni aspetti essenziali per contestualizzare la situazione del scalo all’interno del piano di crescita previsto. Attualmente, l’aeroporto si trova in una fase iniziale di esercizio, come previsto dal progetto originale, e questo stato accompagnerà lo scalo fino al completamento delle opere programmate, previsto entro il 2030. Solo allora si potrà parlare di un’operatività effettiva e consolidata.
Questo chiarimento viene fornito da Gerardo Arpino e Gianluca Petrone, importanti rappresentanti della Filt Cgil Salerno, in risposta a preoccupazioni diffuse che ipotizzano un possibile flop dell’aeroporto nei prossimi mesi. In realtà, gli interventi in corso sono di natura strutturale e funzionale e rappresentano un passo cruciale: stiamo parlando dell’estensione della pista, della realizzazione di nuovi piazzali aeromobili, della costruzione del terminal definitivo, del potenziamento degli accessi stradali tramite una nuova uscita dalla tangenziale, oltre alla viabilità di collegamento, alle aree di sosta e al futuro collegamento ferroviario diretto attraverso una stazione metropolitana.
Questi elementi sono essenziali per trasformare l’aeroporto in un’infrastruttura moderna e adeguata a gestire i volumi di traffico attesi. Le affermazioni dei rappresentanti sindacali sottolineano come l’attuale rallentamento dell’operatività e dei collegamenti non debba essere interpretato come un segnale negativo. Al contrario, si tratta di una fase di riequilibrio necessaria, coerente con l’evoluzione del progetto. Questo passaggio è funzionale all’allineamento della capacità infrastrutturale, della sicurezza operativa e della sostenibilità dei servizi, preparandosi così ad un incremento stabile del numero di voli.

