Nel Cilento, dove il mare bacia le colline e il vento Mediterraneo racconta storie di navigatori e coloni, si respira un’aria che è al tempo stesso nuova e antica. Il mese di ottobre ha visto la nascita di un progetto ambizioso, una celebrazione della memoria storica che attraversa le sponde del Mediterraneo: la “Rotta dei Focei“. Questo itinerario culturale, sottoscritto da un protocollo d’intesa internazionale, si propone di unire città storiche situate in Italia, Turchia, Spagna, Francia e Grecia, tutte legate da un passato e un destino che si intrecciano come le onde del mare. Ascea, comune capofila dell’iniziativa italiana, insieme a Focea (Turchia), L’Escala (Spagna), Aléria (Corsica, Francia) e Saronikos (Grecia), ha avviato questo viaggio per promuovere il turismo culturale e valorizzare le radici comuni di città che in passato hanno condiviso l’eredità dei Focei: un popolo di antichi navigatori greci che, più di duemilacinquecento anni fa, lasciò la loro patria per cercare nuove opportunità e libertà. Questo spirito di avventura e scoperta ha segnato profondamente non solo le coste del Mediterraneo, ma anche la storia della nostra civiltà.
I Focei, originari della costa dell’antica Ionia, sono noti per aver aperto rotte commerciali che si estendevano ben oltre l’orizzonte. Armati di navi leggere, le pentecontere, i Focei sfidarono le tempeste e la minaccia persiana, trasportando con sé non solo merci, ma anche conoscenze e culture in una ricerca inarrestabile di libertà. Erodoto ci narra delle loro imprese, raccontando come furono pionieri in lunghe traversate, tracciando i sentieri di scambi e interazioni che avrebbero plasmato il volto di ciò che oggi conosciamo come Mediterraneo. Il viaggio dei Focei li portò ad Alalia, nell’attuale Corsica, e poi verso le coste del Cilento, dove fondarono Elea, destinata a diventare Velia in epoca romana. Non fu solo una colonia; Elea rappresentò una rinascita intellettuale con la nascita della Scuola eleatica, un focolare di pensiero che avrebbe influenzato il corso della filosofia occidentale. Parmenide e Zenone, i due filosofi ivi nati, trasformarono le idee su essere e realtà, tessendo una tela di concetti che ancora oggi studiamo e discutiamo.
La “Rotta dei Focei” non intende però limitarsi a un viaggio nel passato. Il suo vero obiettivo è creare un ponte tra le culture, rafforzando i legami attraverso scambi educativi e iniziative di cooperazione. Le città partner mirano a candidare il percorso fra gli “Itinerari culturali europei” del Consiglio d’Europa, simile a quanto fatto per la “Rotta di Enea”. È un passo importante che potrebbe far rinascere regioni storicamente ricche ma oggi marginalizzate, riscoprendo il loro potenziale attraverso il turismo culturale sostenibile. Il progetto rappresenta dunque una speranza per aree che, nonostante la loro grande eredità culturale, affrontano sfide economiche e sociali significative. Attraverso eventi, laboratori e visite, si intende promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico e delle migrazioni antiche tra le giovani generazioni, affinché possano sentirsi parte di una storia più grande, celle che va oltre i confini nazionali.
In questi giorni, si sta anche discutendo la modifica del nome del Comune di Ascea in “Ascea Velia”, un riconoscimento della sua storicità e del legame con il glorioso passato greco. Ogni passo verso questa direzione riporta alla luce le radici comuni di popoli che, pur nella diversità, condividono legami profondi. La “Rotta dei Focei” è quindi un’iniziativa che si propone di valorizzare territori spesso dimenticati, un volano per il turismo culturale che può dare nuova vita a siti archeologici, borghi pittoreschi e produzioni locali. È un richiamo alla cooperazione tra comunità, un invito a costruire un dialogo interculturale che superi le divisioni geografiche e storiche.
Nelle valli e lungo le coste del Cilento, mentre il sole tramonta sull’orizzonte, si sente il fruscio del vento che porta con sé le storie di quei navigatori che, inseguendo sogni di libertà, hanno tracciato rotte che ancora oggi unite le sponde di un mare che continua a parlare di avventure, incontri e scoperte. La “Rotta dei Focei” rappresenta un nuovo capitolo in questo racconto, un’opportunità per rafforzare i legami culturali e celebrare l’eredità di un passato che ci accomuna e di un futuro che possiamo costruire insieme.

