A Salerno la campagna elettorale entra nella fase decisiva. Con essa, prende forma una delle liste più riconoscibili del panorama politico locale. I Progressisti per Salerno, storico contenitore civico legato all’area di Vincenzo De Luca, sono ormai a un passo dalla definizione completa della squadra. Questa squadra scenderà in campo alle prossime elezioni comunali.
Si tratta di una formazione che affonda le radici negli anni Novanta. Nel tempo, ha rappresentato uno dei pilastri elettorali del sistema politico costruito attorno all’ex sindaco e attuale presidente della Regione Campania. Già in passato, infatti, la lista ha ottenuto risultati significativi. Ha contribuito in modo determinante alle vittorie elettorali del centrosinistra cittadino. Non va dimenticato, inoltre, il ruolo dei Progressisti nei successi delle precedenti amministrazioni.
Oggi, in un quadro politico più frammentato rispetto al passato, la lista torna a giocare un ruolo chiave nella costruzione della coalizione. Anche perché la competizione si annuncia particolarmente aperta, con più candidati in campo e una pluralità di schieramenti che cercano spazio nell’elettorato salernitano. Tuttavia, resta centrale la presenza dei Progressisti per determinare equilibri futuri.
Nel frattempo, l’area che fa riferimento a De Luca sta definendo le proprie liste civiche. Tra queste, proprio i Progressisti, insieme ad altre sigle che puntano a intercettare diversi segmenti della società cittadina.
La lista dei Progressisti si presenta con un profilo ampio e composito. Tra i candidati figurano Dario Loffredo, Manuela Maria Siniscalco, Annarita Coscarelli e Luca Sorrentino. Sono affiancati da Antonio Fiore e Nino Savastano. Presenti anche Vittoria Cosentino, Veronica Mondany e Rocco Galdi, insieme ad Alessandra Francese e Caterina Verrone. Completano il gruppo Massimo Ronca, Vincenzo D’Amato, Teresa Senatore ed Enzo Marra. A questi si aggiungono Valeria Caggiano ed Eva Avossa, Florinda Stieven e Adriana Amendola, Oscar Adinolfi e Alfonso Sparano. Infine, Barbara Scuoppo, Angelo Caramanno, Ilaria Falcone, Chiara Tancredi, Angela Somma e Titti Ferraioli sono tra i nomi.
Una composizione che riflette una precisa linea politica. Si affiancano volti già noti dell’amministrazione locale a nuove candidature provenienti dal mondo delle professioni e dell’associazionismo. L’obiettivo è duplice: consolidare il consenso costruito negli anni e, allo stesso tempo, rinnovare l’offerta politica. Questo avviene in vista di una competizione che si preannuncia più incerta rispetto alle precedenti tornate. Inoltre, i Progressisti mantengono l’attenzione sul rinnovamento.
Il contesto, del resto, è cambiato. Dopo le dimissioni da sindaco di Vincenzo Napoli nel 2026, si è aperta una nuova fase per la città. Ci sono equilibri ancora in evoluzione e una competizione che coinvolge più aree politiche. In tutto questo, si evidenzia la continuità dei Progressisti nella vita cittadina.
In questo scenario, i Progressisti per Salerno puntano a confermarsi come uno dei perni della coalizione di riferimento. Fanno leva su un radicamento territoriale consolidato e su una rete civica che, negli anni, ha rappresentato una delle chiavi del successo elettorale dell’area deluchiana.
La definizione ormai imminente della lista segna quindi non solo un passaggio organizzativo. E’ anche un segnale politico: la partita per Palazzo di Città è ufficialmente entrata nel vivo. Perciò, ora tra i protagonisti spiccano i Progressisti.



