Sei Comuni del Cilento ricevono il riconoscimento ComuniCiclabili FIAB 2026. La cerimonia di consegna dei vessilli si è svolta giovedì 8 ottobre a Vallo della Lucania, nella sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riunendo istituzioni e realtà impegnate nella promozione della mobilità sostenibile e del turismo in bicicletta. I Comuni premiati sono Capaccio Paestum, Camerota, Castelnuovo Cilento, Roccagloriosa, Ispani e San Giovanni a Piro. Per Capaccio Paestum si tratta della quinta conferma consecutiva, dopo il primo riconoscimento ottenuto nel 2021.
L’iniziativa rientra nel progetto promosso dalla FIAB, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta l’impegno delle amministrazioni locali nel rendere i territori più accessibili a chi utilizza la bicicletta, sia negli spostamenti quotidiani sia per finalità turistiche. Il tema scelto per l’incontro, «Connessioni: unire territori, comunità e tecnologia per lo sviluppo sostenibile», richiama una delle questioni più importanti per il futuro del Cilento: la necessità di superare la frammentazione dei percorsi e costruire una rete capace di collegare borghi, località costiere, aree interne e attrazioni culturali.
La mobilità ciclabile non riguarda soltanto la realizzazione di piste dedicate. Entrano in gioco anche la sicurezza delle strade, la moderazione della velocità nei centri abitati, la qualità dei collegamenti e la possibilità di raggiungere in bicicletta i principali luoghi di interesse senza esporsi a rischi eccessivi.
Sono aspetti particolarmente rilevanti in un territorio come quello cilentano, dove le distanze tra i centri abitati, la conformazione del paesaggio e la presenza di strade panoramiche possono rappresentare un’opportunità per il cicloturismo, ma anche una sfida per chi si sposta quotidianamente. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche itinerari collegati al progetto Life Ride Bike, tra cui l’anello principale di 548 chilometri, l’Anello Paestum-Lago Laceno e l’Anello delle Due Regioni.
Percorsi di questo tipo possono contribuire a mettere in relazione le diverse aree del territorio, favorendo soggiorni più lunghi e una distribuzione dei flussi turistici anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza balneare. Per le attività economiche locali, dal comparto ricettivo alla ristorazione, passando per le guide e i servizi dedicati ai ciclisti, una rete cicloturistica ben organizzata può offrire nuove occasioni di sviluppo. Perché questo potenziale si traduca in risultati concreti, tuttavia, servono itinerari riconoscibili, manutenzione costante, segnaletica adeguata e collegamenti funzionali tra le diverse destinazioni.
L’assegnazione delle bandiere FIAB rappresenta un’occasione per valorizzare il lavoro delle amministrazioni che partecipano al progetto, ma richiama anche l’attenzione sulla necessità di dare continuità alle politiche per la mobilità sostenibile. La sfida per il Cilento sarà trasformare il riconoscimento in un percorso concreto, capace di migliorare le condizioni di sicurezza per residenti e visitatori e di rendere la bicicletta una possibilità reale di spostamento, oltre che uno strumento per scoprire il territorio.
Le potenzialità non mancano: il patrimonio paesaggistico, i borghi, le aree archeologiche e la rete di itinerari naturalistici costituiscono risorse importanti. La loro valorizzazione richiede però una strategia condivisa, nella quale le infrastrutture, i servizi e la collaborazione tra Comuni procedano nella stessa direzione. La consegna dei sei vessilli a Vallo della Lucania riporta così al centro un tema decisivo per il futuro del territorio: costruire connessioni sicure e funzionali, affinché la mobilità sostenibile diventi parte integrante della qualità della vita e dell’offerta turistica del Cilento.






