Vasco Rossi è ufficialmente “dottore” dell’Università degli Studi di Salerno. Nel pomeriggio di oggi, 7 ottobre, il rocker ha ricevuto il Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Politica e Comunicazione, nel corso della cerimonia che si è svolta nell’Aula Magna “Vincenzo Buonocore” del Campus di Fisciano. Un appuntamento atteso da giorni e che ha trasformato l’Università di Salerno in uno dei luoghi più osservati della giornata. L’accesso al Campus era stato rigidamente regolamentato dall’Ateneo e riservato ai possessori di titolo di ingresso, mentre studenti e comunità universitaria hanno seguito con particolare partecipazione l’arrivo dell’artista.
Il momento dell’ingresso di Vasco nell’Aula Magna ha avuto il sapore di un vero concerto, pur svolgendosi in un contesto accademico. Secondo le cronache della giornata, poco prima dell’arrivo dell’artista sono partite le note di “Vado al massimo”, accolte dagli studenti e dai presenti con un lungo applauso. Un’immagine che racconta meglio di molte parole il rapporto costruito da Vasco con il suo pubblico. Questa volta, però, il palco non era quello di uno stadio, era l’Aula Magna dell’Università di Salerno.
Ed è proprio questo il significato più interessante del riconoscimento assegnato al cantautore di Zocca. L’Ateneo non ha premiato soltanto una carriera musicale lunga oltre quarant’anni, ma ha riconosciuto in Vasco Rossi un fenomeno culturale e comunicativo capace di attraversare generazioni differenti. La motivazione ufficiale dell’Università sottolinea infatti come il percorso artistico, culturale e pubblico di Vasco rappresenti un’esperienza di particolare rilievo per lo studio dei linguaggi e dei processi della comunicazione contemporanea. Nel corso della sua carriera, il rocker ha interpretato trasformazioni sociali, sensibilità e inquietudini di generazioni diverse, costruendo una relazione con il pubblico che ha superato i confini della musica.
Ed è stato proprio il rapporto tra musica, comunicazione e società uno dei temi centrali della lectio magistralis pronunciata da Vasco Rossi. Il cantautore ha affrontato il tema della comunicazione partendo dalla propria esperienza personale e artistica, ricordando come politica e comunicazione non siano state per lui materie studiate sui libri, ma dimensioni vissute direttamente attraverso la musica, il rapporto con il pubblico e le trasformazioni della società.
Nella sua riflessione è emersa anche la funzione della canzone come strumento capace di dare voce a sentimenti e disagi che spesso rimangono inespressi. La musica, secondo la prospettiva proposta da Vasco, non può sostituirsi alla politica né fornire istruzioni per vivere, ma può creare uno spazio di confronto e permettere alle persone di riconoscersi nelle parole di qualcun altro. È forse qui che si trova il collegamento più forte con il riconoscimento accademico. Una canzone nasce da un autore, ma nel momento in cui raggiunge il pubblico smette di essere soltanto dell’autore. Diventa patrimonio di chi la ascolta, viene reinterpretata, associata a momenti della propria vita, utilizzata per raccontare emozioni e condizioni personali. È quello che è accaduto per decenni con le canzoni di Vasco Rossi.
Il rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. Per l’Ateneo, la continuità e la profondità del rapporto costruito da Vasco con pubblici diversi rappresentano un’esperienza di particolare interesse per la ricerca nel campo della comunicazione, la giornata di Fisciano ha avuto quindi una doppia dimensione.
Da una parte l’evento istituzionale, con il conferimento solenne del titolo accademico. Dall’altra una partecipazione emotiva che ha ricordato quanto sia ancora forte il legame tra Vasco e il suo pubblico, gli studenti avevano preparato nei giorni precedenti messaggi e dediche ispirati alle sue canzoni. Frasi che hanno trasformato gli spazi del Campus in una sorta di grande tributo collettivo al cantautore. Rai TGR Campania aveva raccontato alla vigilia proprio questa attesa, documentando i messaggi lasciati dagli universitari e il rapidissimo esaurimento dei posti disponibili per assistere alla cerimonia. L’Università, consapevole dell’enorme attenzione suscitata dall’evento, aveva predisposto un’organizzazione particolare. L’accesso al Campus e all’area della cerimonia è stato riservato ai possessori di titolo di ingresso e l’Ateneo aveva lavorato insieme alle autorità di pubblica sicurezza per gestire l’afflusso previsto.
Anche le attività sportive del Campus di Fisciano sono state sospese per l’intera giornata. Il CUS Salerno ha comunicato ufficialmente la sospensione delle attività negli impianti sportivi proprio per consentire lo svolgimento regolare e sicuro dell’evento, la scelta dell’Università di Salerno assume inoltre un significato particolare perché arriva a distanza di anni da un altro importante riconoscimento accademico ricevuto da Vasco Rossi nel campo della comunicazione. Ma il titolo conferito oggi a Fisciano racconta soprattutto un’altra cosa: il progressivo superamento del confine tra cultura popolare e cultura accademica. Vasco Rossi è nato artisticamente fuori dalle istituzioni, ha costruito il proprio linguaggio sui palchi, attraverso le canzoni e attraverso un rapporto diretto con il pubblico. Oggi quello stesso linguaggio entra in un luogo deputato alla ricerca e all’analisi.
Ed è probabilmente questo il senso più profondo della giornata, l’Università di Salerno non ha portato Vasco Rossi dentro l’accademia per trasformarlo in qualcosa di diverso da ciò che è. Ha scelto invece di studiare e riconoscere ciò che la sua esperienza ha prodotto nella società italiana: un linguaggio, un immaginario e una relazione con il pubblico capaci di resistere al passare del tempo.
Fisciano, per un pomeriggio, è diventata così il punto d’incontro tra due mondi apparentemente lontani, quello dell’università e quello degli stadi, quello della ricerca e quello della musica. E forse proprio questa è la fotografia più significativa della giornata: Vasco Rossi che riceve un titolo accademico dopo aver passato una vita a raccontare, attraverso le canzoni, ciò che accade fuori dalle aule universitarie, oggi quelle parole sono entrate nell’Aula Magna dell’Università di Salerno e, almeno per un pomeriggio, il Blasco è diventato anche un po’ professore.





